Nazione Futura deposita il ricorso contro il simbolo di Vannacci. Il generale: “Me ne frego”
Nazione Futura ha depositato un atto di opposizione presso l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo) contro la domanda di registrazione del marchio ”Futuro nazionale”, presentata da Roberto Vannacci. Lo ha reso noto il presidente di Nf, Francesco Giubilei. Mentre dal generale, europarlamentare leghista, è arrivata una risposta sibillina.
Il ricorso di Nazione Futura
Alla base dell’opposizione, viene spiegato, vi sarebbe l’elevato rischio di confusione e di somiglianza tra il marchio ”Futuro nazionale” e il nome e il simbolo di ” Nazione Futura”, oltre alla necessità di tutelare un diritto anteriore già acquisito. Secondo l’associazione, l’uso effettivo del nome e del segno distintivo ” Nazione Futura ” può impedire la registrazione di un marchio sostanzialmente identico, idoneo a generare confusione nel pubblico, soprattutto in presenza di ambiti di attività sovrapponibili. Nel documento depositato presso l’Euipo viene richiamato l’articolo 8, paragrafo 4, del Regolamento sul marchio dell’Unione europea, che equipara il nome ” Nazione Futura” a un diritto anteriore opponibile. A giudizio dell’associazione, il marchio ”Futuro nazionale” sarebbe privo dei requisiti di novità e distintività, in quanto composto dalle stesse componenti verbali del segno preesistente, semplicemente invertite nell’ordine.
L’associazione è nazionale
Nazione Futura sottolinea inoltre che il proprio marchio gode di notorietà su tutto il territorio nazionale, elemento che costituirebbe un ulteriore impedimento alla registrazione di ”Futuro nazionale”. La domanda presentata da Vannacci, viene precisato, risulta attualmente ancora in fase di esame e valutazione presso l’ufficio europeo e non è stata approvata. Nel comunicato l’associazione esprime anche rammarico per la scelta di Vannacci, ricordando come l’ex generale abbia più volte partecipazione in passato a iniziative, convegni ed eventi promossi e organizzati da Nf . Contestualmente, l’associazione ha annunciato l’apertura del tesseramento 2026 con lo slogan ”Leali e coerenti’‘, ribadendo il proprio collocamento nell’area culturale e politica del centrodestra e sostenendo che ogni iniziativa che nasca a destra al di fuori dell’attuale coalizione di governo favorisce la sinistra.
La risposta del generale
“Giubilei è prolisso, io rispondo molto più succintamente al suo ricorso: menefrego! Constato, però, che usa questa insulsa e infondata diatriba simbolica per cercare di incrementare il numero dei suoi iscritti: la paura fa 90!”, questa la risposta sibillina di Roberto Vannacci.
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