Un 19enne uccide una donna incinta con 70 coltellate e dà fuoco al suo appartamento. L’assassino viene catturato e tenta il suicidio in carcere
Negli Stati Uniti, un 19enne ha ucciso una donna incinta con 70 coltellate e ha dato fuoco alla casa a seguito di un litigio. A comunicare la notizia è stata Abc7 Chicago, che ha ripercorso i momenti del brutale omicidio di Eliza Morales commesso da Nedas Revuckas. Il giovane aveva acquistato sul Marketplace di Facebook un pick-up Ford Ranger messo in vendita dal marito della 30enne, Gabriel Morales.
Lo scorso 26 gennaio, Revuckas è andato a casa della donna per scambiare alcuni documenti e ricevere un atto di vendita. Secondo le prime ricostruzioni degli agenti della contea di DuPage, il 19enne avrebbe incontrato Eliza nell’atrio del condominio dove la donna viveva insieme al coniuge e alla figlia di 2 anni. Tra i due è nato un battibecco, proseguito nell’appartamento della vittima.
Lì, l’omicida ha sferrato 70 coltellate, uccidendo Morales e il bimbo che portava in grembo. Revuckas ha pugnalato in mezzo agli occhi anche Zula, la cagnolina della coppia, che attualmente è ricoverata in una clinica veterinaria. A scoprire il corpo di Eliza sono stati i vigili del fuoco, intervenuti a seguito dell’incendio appiccato in cucina dal 19enne. Il criminale ha cosparso la casa di detersivi e prodotti altamente infiammabili e ha dato fuoco all’abitazione. Gli inquirenti ipotizzano che il giovane volesse cancellare le sue tracce bruciando ogni prova. Dopo l’omicidio Revuckas ha rubato il cellulare della donna. Tramite la geolocalizzazione, la polizia ha raggiunto e arrestato l’assassino il giorno successivo alla strage.
Secondo i documenti del tribunale riportati dall’emittente locale Abc7 Chicago, il ragazzo “ha deciso di sfogare la sua frustrazione su Eliza“. Nelle carte si legge anche che il ragazzo non ha mostrato alcuna emozione quando il giudice gli ha ordinato di rimanere dietro le sbarre durante l’udienza dello scorso giovedì 29 gennaio. Revuckas è stato definito come “una vera minaccia per la comunità”. Poche ore dopo l’udienza, il portavoce dello sceriffo della contea di DuPage ha dichiarato che il 19enne si trovava in condizioni critiche a causa di alcune ferite che si era autoinflitto. Dopo essere stato medicato e dimesso dall’ospedale, Revuckas è tornato in carcere. Il ragazzo dovrà rispondere di una serie di accuse, tra cui omicidio di primo grado, rapina a mano armata, incendio doloso e maltrattamento di animali.
“Vivrò per il bene della nostra bambina”
Intanto, sulla piattaforma di raccolta fondi “GoFundMe” è stato creato un salvadanaio per sostenere economicamente la famiglia di Eliza. Moses Morales, parente della vittima, ha scritto: “Tutto ciò che faceva era radicato nell’amore. Era motivata dalla famiglia, guidata dalla lealtà e da un cuore veramente altruista. La sua perdita è un dolore che risiede nel profondo di tutti noi, ma la sua presenza rimane in ogni ricordo, in ogni lezione, in ogni momento che ha toccato”. Ieri, lunedì 2 febbraio, la raccolta fondi ha superato i 150 mila dollari. Gabriel, il marito della giovane, ha scoperto la notizia della morte mentre si trovava al lavoro. Il vedovo ha rilasciato alcune dichiarazioni ad Abc7 Chicago. Moses ha detto: “Trascorrerò il resto della mia vita sentendo la sua mancanza e cercherò di vivere attraverso lei per il bene della nostra bambina di 2 anni”.
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