Swg, gli elettori di sinistra presentano il conto al campo largo: troppa ideologia, zero visione del paese, tutto da rifare
Troppa ideologia, zero programma, zero politica sociale. Anche gli elettori di centrosinistra che vorrebbero affidarsi al sogno di dare la spallata al governo Meloni fanno fatica a sopportare ancora a lungo gli incomprensibili comizi di Elly Schlein, la narrazione antifà di Giuseppe Conte e i pistolotti in salsa rivoluzionaria di Fratoianni e Bonelli. Non si sentono rappresentati meglio da Carlo Calenda. Basta guardare al sondaggio Swg dedicato a cosa vogliono gli elettori di centrosinistra per comprendere lo scarto lunare che intercorre tra i partiti del campo largo e i cittadini, quello che una volta si sarebbe detto il Paese reale.
Sondaggio Swg, gli elettori chiedono il conto al campo largo
Le risposte degli intervistati non lasciano scampo. I partiti del campo largo (segnatamente Pd e Cinquestelle) mancano “di una chiara visione del Paese che si vuole costruire”. Inoltre c’è una decisa “discrepanza tra impianto valoriale dei partiti e ciò che è davvero importante per gli elettori”. I numeri sono impietosi. Il 77 per cento degli elettori di sinistra vuole essere rappresentato da partiti meno ideologici e più pragmatici. Una bocciatura sonora considerando che il campo largo vive di slogan e poco più. Soltanto il 45 per cento considera chiara nei partiti da cui vogliono essere rappresentanti la “visione di come dovrebbe diventare il Paese”.
Manca una visione chiara del Paese, troppa ideoologia
Gli elettori di sinistra avvertono la mancanza del tema lavoro, che invece dovrebbe caratterizzare la proposta politica dei loro beniamini. Alla domanda su “quali valori identificano maggiormente il centrosinistra” la maggioranza degli intervistati indica la difesa dei diritti civili (41%) mentre chiedendo cosa vorrebbero rispondo la “tutela del lavoro” (52 per cento). Sorprendente che neppure un elettore su tre metta in cima alle priorità la difesa delle fasce più deboli. Anche il tema Europa-europeismo scalda i cuori dell’elettorato di sinistra. Dubbi a go go sul futuro del campo largo. Un elettore su quattro non considera il movimento 5Stelle parte integrante della sinistra. Bocciati senza appello anche i partiti di Renzi e Calenda. Per il 30% degli elettori Italia viva non è di sinistra, mentre Azione è rifiutata come formazione di sinistra dal 35%.
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