ATP Indian Wells, Sinner e Alcaraz guidano l’entry list. Presenti tutti i top 10
E’ stata pubblicata la lista d’ingresso del primo Masters 1000 del 2026, che come ogni stagione sarà il BNP Paribas Open. Dal 4 al 14 marzo, l’impianto dell’Indian Wells Tennis Garden ospiterà i migliori tennisti e le migliori giocatrici del circuito mondiale.
Come sempre, tutti i big sono iscritti d’ufficio in quanto obbligati – almeno sulla carta – a prendervi parte visto e considerato che si tratta di un evento non scartabile. Ricordiamo infatti che la classifica si basa sui migliori 18 risultati ottenuti nell’anno solare. Perciò i primi 30 del ranking mondiale devono sottostare a precisi e rigidi parametri, i quali prevedono che nel novero di tali risultati ci siano necessariamente per gli aventi diritto: i 4 Slam, gli 8 Masters 1000 obbligatori (escluso Montecarlo) e 5 ATP 500, tra cui può essere incluso il torneo del Principato, ma di cui almeno uno post US Open. Qualora si decidesse di saltare un evento obbligatorio, si incappa in uno zero che “fa” classifica.
L’ATP ha provato ad incentivare la presenza dei migliori nei ‘1000’ con l’introduzione del Bonus Pool, ma sta di fatto che i primissimi della classe hanno la facoltà di farsi il proprio programma a piacimento. Tornado prò al nostro incipit: il ‘Mille’ di Indian Wells fa un po’ storia a sé, è l’eccezione che conferma la regola. Sarà per il clima e la location (con l’hotel vicinissimo ai campi, senza dover ricorrere alla transportation in mezzo al traffico delle Metropoli) visto da anni vince il premio di Master 1000 prediletto dai giocatori, sarà perché si tratta del primo ‘Mille’ della stagione. Sta di fatto che nessuno vuole saltarlo, a meno di intoppi fisici. Se bisogna rinunciare ad uno dei due appuntamenti che compongono il Sunshine Double, la scelta quasi sempre ricade su Miami.
Alcaraz e Sinner: percorso di avvicinamento simile ad Indian Wells?
Parlando più nello specifico, il freschissimo campione di Melbourne Carlos Alcaraz – nonché più giovane di sempre a completare il Career Grand Slam – ha già annunciato il forfait per l’ATP 500 di Rotterdam dove dunque non difenderà il titolo conquistato nel 2025, ma sarà sicuramente in gara in California. Discorso simile per Sinner, con avvicinamento quasi uguale: prima di Indian Wells entrambi parteciperanno al 500 di Doha.
Djokovic verso il forfait? Enigma Musetti
Capitolo a parte invece per Novak Djokovic. A quasi 39 anni dopo aver ridato prova della sua infinita grandezza, l’unica vera priorità è competere negli Slam. Magari mettendoci vicino la fase finale della Coppa Davis, se la squadra serba – impegnata fra ventiquattro ore nel qualifier con il Cile – gli darà il supporto necessario. Ma di certo i Masters 1000 sono per Nole, per sua stessa amissione da un bel po’ di stagioni a questa parte, un appuntamento non imperdibile della stagione, che anche quando è presente gioca non sempre con la dovuta fame agonistica che l’ha reso celebre.
Infine, ci occupiamo di analizzare le possibilità di vedere Lorenzo Musetti in gara a Tennis Paradise. Qui la questione è tutta di natura fisica. Dopo il ritiro con Djokovic nei quarti dell’Australian Open a causa dello strappo all’adduttore, e la conseguente rinuncia alla Tournée sudamericana sul rosso, riuscirà a recuperare in tempo per Indian Wells? Intanto l’entry list di Acapulco, lo vede ancora presente.