Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 sono incominciate: grande Cerimonia tra Carey, Pausini, Bocelli e Mattarella
Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 sono ufficialmente incominciate: la spettacolare Cerimonia d’Apertura ha sancito l’effettivo inizio della XXV edizione della rassegna a cinque cerchi, che ci terrà compagnia fino a domenica 22 febbraio. Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica, ha pronunciato la formula alle ore 22.41: “Dichiaro aperta la celebrazione della XV edizione dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina“. Il Capo dello Stato ha commesso un errore: questa è la XXV e non la XV edizione, l’emozione si è fatta sentire.
Il tema della serata era Armonia. Ad aprire l’evento è stato un balletto tributo alla bellezza italiana, con Amore e Psiche e il neoclassicismo di Antonio Canova al centro del quadro. L’attrice Matilde De Angelis ha poi diretto una fantasia italiana ispirata a Verdi, Rossini, Puccini. Dall’alto sono stati fatti calare dei grossi tubi dei colori primari (giallo, rosso, blu), in una grande caleidoscopio delle varie tonalità, con un annesso omaggio a Raffaella Carrà.
A seguire uno dei momenti più attesi della serata: Mariah Carey ha cantato la celeberrima “Nel blu, dipinto di blu” di Domenico Modugno. Successivamente è stato trasmesso un video con Sergio Mattarella protagonista su un tram storico lungo nelle vie di Milano e poi ha salutato Valentino Rossi, che era il conducente. Spazio quindi al tricolore, Laura Pausini intona l’Inno di Mameli durante il momento dell’alzabandiera.
Piefrancesco Favino ha recitato L’infinito di Giacomo Leopardi e sono stati issati i cinque cerchi nell’ambito di una coreografia di grande impatto che ha dato il via alla tradizionale sfilata degli atleti e delle varie delegazioni nazionali: per la prima volta nella storia si è svolta in ben quattro località differenti in contemporanea (Milano, Cortina d’Ampezzo, Livigno, Predazzo). L’Italia ha sfilato per ultima come Paese organizzatore: Amos Mosaner ha caricato sulle spalle Federica Brignone nella Perla delle Dolomiti, mentre Arianna Fontana e Federico Pellegrino sono stati i portabandiera a Milano.
Al termine della sfilata l’attrice Sabrina Impacciatore è stata protagonista di un’esibizione che ha ripercorso la storia delle Olimpiadi, poi a seguire un bello sketch di Brenda Lodigiani sui gesti tipici degli italiani e che spesso non vengono compresi all’estero. Si è poi arrivati a un altro momento cardine: i discorsi di Giovanni Malagò (Presidente del Comitato Organizzatore) e di Kirsty Coventry (Presidente del CIO), a cui ha fatto seguito il già citato annuncio di Sergio Mattarella.
Era attesissimo anche Andrea Bocelli, che ha intonato il Nessun Dorma mentre è incominciato il viaggio della fiaccola: dagli ex calciatori Beppe Bergomi e Franco Baresi è passati ai pallavolisti campioni del mondo (prima Anna Danesi, Paola Egonu e Carlotta Cambi; poi Simone Giannelli, Luca Porro e Simone Anzani). La fiamma è uscita da San Siro e c’è stato spazio per l’esibizione di Ghali, seguita dall’apparizione della star Charlize Theron. Il mezzosoprano Cecilia Bartoli e il pianista Lang Lang hanno eseguito l’Inno Olimpico.
I riflettori tornano sulla fiaccola: Gerda Weissesteiner e Manuela Di Centa riprendono il cammino verso l’Arco della Pace, passano la torica a Enrico Fabris, che arriva fin sotto il braciere, dove lo attendono Alberto Tomba e Deborah Compagnoni, ultimi tedofori che hanno acceso il braciere a Milano. Per la prima volta nella storia dei Giochi i bracieri saranno due: a Cortina d’Ampezzo è stato acceso da Sofia Goggia, ultima tedofora nella Perla delle Dolomiti dopo aver ricevuto la fiamma da Gustav Thoeni.