Sci di fondo, problemi di materiali per l’Italia? Le dichiarazioni degli azzurri
Si è conclusa con la vittoria del grande favorito Johannes Hoesflot Klaebo la gara dello skiathlon maschile di sci di fondo alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. A Tesero, il fuoriclasse norvegese, in testa fin dalle prime battute, è riuscito nel finale a sorprendere il francese Mathis Desloges, secondo con un ritardo di 2″. Il transalpino, nella volata per l’argento, è riuscito ad anticipare per un centesimo il norvegese Martin Loewstroem Nyenget che si è dovuto accontentare del bronzo.
Buona prova, tutto sommato, per la squadra italiana. Il migliore tra gli azzurri è stato Davide Graz che, in rimonta, ha chiuso la sua gara all’ottavo posto (49″). Dietro di lui, in quattordicesima piazza (1’11″5), Elia Barp, anche lui in rimonta dopo le difficoltà nella tecnica classica. Chiude invece in 20esima posizione Federico Pellegrino (1’51″5) mentre è ventitreesimo Martino Carollo (2’16″5).
Un risultato che poteva essere migliore ma, come dichiarato dagli azzurri, i materiali proposti non erano forse perfetti per il tipo di neve di Tesero. Come riportato dalla Fisi, queste sono stati i commenti post gara dei fondisti italiani.
Davide Graz: “C’è un po’ di rammarico perchè oggi ci si poteva giocare qualcosa di davvero importante, abbiamo perso contatto coi migliori dopo il primo giro in classico e tornare sotto era impossibile. Sono cose che fanno parte del nostro sport: guardo il mio e mi dico che oggi ho fatto la mia miglior gara in carriera. La forma è quella buona, la strada è giusta: le sensazioni nella seconda parte di gara sono quelle giusto, siamo arrivati nel nostro meglio e penso che ci divertiremo nei prossimi giorni”.
Elia Barp: “Con un distacco così in classico è impossibile rientrare: la gamba sicuramente c’è, ma queste occasioni vanno sfruttate”.
Federico Pellegrino: “Oggi è stato bellissimo sentire tanto pubblico chiamare il mio nome fin dal riscaldamento. Mi spiace non aver regalato loro una soddisfazione migliore. Non è stato facile ma proprio perchè siamo ad un’Olimpiade ho voluto onorare al massimo la gara, che resta una delle esperienze migliori della mia carriera. In altre condizioni avrei potuto lottare per qualcosa di più importante, ma la neve non ha mollato come pensavamo e ci aspettavamo”.
Martino Carollo: “Ho fatto il pieno di emozioni e di esperienza, con un tifo caldissimo: è stato molto bello. La tecnica classica ha compromesso la gara, a skating è andata meglio ma ormai il treno era andato; abbiamo tutti rimontato e questo è un bel segno”.