I numeri sorridono all’Italia di Meloni: aumenta il potere di acquisto pro-capite
I numeri non mentono. E continuano a sorridere all’Italia del governo Meloni: nel terzo trimestre 2025 il potere d’acquisto pro capite è aumentato in Italia dell’1,7% rispetto al trimestre precedente: il più forte incremento tra tutti i Paesi dell’Unione Europea per cui sono disponibili statistiche al riguardo.
Ad accertarlo è Eurostat, che a diffuso da Bruxelles il rapport sui dati destagionalizzati, in parte anticipati dall’Istat con i conti trimestrali dei settori istituzionale. Il risultato è frutto della combinazione di più fattori, a partire dall’aumento del numero degli occupanti, con un recupero graduale dei salari reali rispetto all’inflazione. E’ questo che sta producendo una significativa crescita sul reddito pro capite dei cittadini del BelPaese.
Italia unica a tenere il passo della Spagna
Una cosa dunque è la polemica politica, un’altra sono le cifre, che raccontano un’Italia ben diversa da quella dipinta dall’opposizione al governo Meloni. I dati Eurostat sono solo gli ultimi di una serie di rilevazioni che smentiscono clamorosamente chi descrive l’Italia come “sempre più povera e messa in ginocchio dall’inflazione”: l’Italia infatti è l’unico Stato capace di tenere il passo della recente crescita della Spagna tra le grandi economie dell’Unione europea.
Nel 2025 il più forte aumento reale di reddito per abitante
Inoltre non va sottovalutato un altro dato: nel 2025 l’Italia ha fatto registrare il più forte aumento reale del reddito disponibile per abitante, pari al +3,5% dal quarto trimestre 2024 al terzo trimestre 2025, superando la stessa Spagna (+0,9%). Nei primi tre trimestri dello scorso anno, sempre per un confronto tra nazioni, il potere d’acquisto pro-capite è cresciuto in Germania solo dello 0,3% e in Francia è diminuito dello 0,4%.
Potere di acquisto cresce complessivamente del 7,5%
Infine se l’analisi viene ristretta ai maggiori Paesi Ue si può anche notare come nel periodo in cui l’inflazione ha trovato il suo apice e in quello immediatamente successivo, vale a dire dal quarto trimestre 2022 al terzo trimestre 2025, il potere d’acquisto per abitante in Italia è aumentato complessivamente del 7,5%, il secondo più forte progresso tra i quattro principali Paesi dell’Euroarea dopo la Spagna (+8,5%), che però aveva perso molto terreno in precedenza. Su questo arco temporale, Spagna e Italia sono nettamente davanti a Francia (+1,8%) e Germania (+1,2%) e precedono anche il Belgio (+5,6%) e il gruppo dei Paesi cosiddetti “frugali”, cioè Paesi Bassi (+5%), Danimarca (+3,8%), Austria (+1,4%) e Svezia (+1%).
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