Sanità, in Piemonte 1,3 milioni di pazienti rinunciano alle cure
Ragioni economiche o a causa di tempi d’attesa troppo lunghi: per questo 1,3 milioni di piemontesi rinunciano alle cure. Il dato emerge da un’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca Up Research e che ha coinvolto 1.014 persone nella fascia d’età 18-74 anni. L’attenzione è stata posta anche sul fenomeno delle ‘liste d’attesa chiuse’, vale a dire l’assenza di disponibilità per prenotare la prestazione richiesta, con cui hanno dichiarato di aver dovuto fare i conti, almeno una volta, otto pazienti su dieci. Sempre secondo l’indagine, nel 2025 oltre il 75% dei pazienti ha fatto ricorso, almeno una volta, alla sanità privata, con una spesa media per ciascuna prestazione di circa 281 euro. Sono invece circa 135mila i pazienti che, pur di non rinunciare a curarsi o, comunque, per non appesantire troppo il budget familiare, hanno chiesto un prestito a finanziarie, amici o parenti. Secondo l’osservatorio congiunto Facile.it – Prestiti.it, che ha analizzato il fenomeno della richiesta di prestiti personali per spese mediche in Piemonte (97 mila le istanze prese in esame), questi hanno rappresentato il 4,4% del totale dei finanziamenti chiesti nella regione. Chi ha presentato domanda ha cercato di ottenere, in media, 5.909 euro, pari ad una rata media di 124 euro da restituire in 54 rate. Chi ha presentato domanda di prestito personale per far fronte alle spese mediche aveva, all’atto della firma, mediamente, 49 anni, valore alto se confrontato con quello in cui, in generale, si chiede un prestito personale in Piemonte (44 anni). Nel 48% dei casi a presentare domanda di finanziamento è stata una donna, percentuale più elevata rispetto alle richieste di prestito totali in Piemonte, dove la quota femminile si ferma al 33,4%.
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