Askatasuna, Grimaldi (Avs) fuori controllo: gli scontri di Torino “colpa” di Piantedosi: “Ha creato una trappola”
Ci vuole una faccia di bronzo e una buona dose di irresponsabilità ad affermare che gli scontri al corteo per Askatasuna siano opera di una “trappola” del ministro Piantedosi. Marco Grimaldi le ha entrambe queste due caratteristiche. Il deputato di Avs che è sceso a manifestare con gli antagonisti sabato scorso a Torino, a 24 Mattino su Radio 24 ha fatto delle affermazioni molto gravi riguardo alla dinamica che ha portato agli scontri tra “i bravi ragazzi” del centro sociale e le forze di Polizia.
Askatasuna, Grimaldi getta benzina sul fuoco: “Piantedosi ha creato una trappola”
Gettando ancora benzina sul fuoco Grimaldi ha affermato: “Mi sembra abbastanza chiaro che c’erano più di mille agenti durante la manifestazione di due settimane fa. Lei sa quanti ce ne erano davanti all’Askatasuna? Solo 50 su 1000. Sa che cosa è successo in quelle ore? La Prefettura, su ordine di Piantedosi, ha aperto una zona rossa che doveva essere inviolabile e non permeabile. Si immagini se quelle 50mila persone pacifiche avessero in qualche modo forzato l’ingresso dell’intero corteo in quella zona rossa, magicamente aperta: sarebbe stata una mattanza. Per questo dico: Piantedosi non solo deve smettere di strumentalizzare noi e le forze pacifiche che animano quelle piazze, ma anche di creare trappole. Quella trappola ha rischiato di sorprendere agenti impreparati: se fosse entrato l’intero corteo, sarebbe successo molto di più di quanto abbiamo visto. Sull’ordine pubblico non si gioca”.
Grimaldi (Avs) fuori da ogni limite: Piantedosi “strumentalizza”
Uno scenario completamente ribaltato: ora la “colpa” della città messa a ferro e fuoco sarebbe del ministro dell’Interno, secondo l’ineffabile Grimaldi. Il quale nel suo intervento radiofonico rincara la dose. Su una possibile “trappola” creata da Piantedosi rispetto a quanto accaduto ad Askatasuna, replica: “Ma se si istituisce una zona rossa che deve essere inviolabile, è normale che, mentre un corteo di 50mila persone attraversa Corso Regina, questa venga magicamente aperta, quasi a invitare chi vuole a venire a fare scontri? Certo, si sono staccate frange arrivate da tutta Europa: ma la gran parte della manifestazione ha tirato dritto, gridando “avanti!” per non cadere in quella trappola”.
Fdi: “Grimaldi attacca le istituzioni”
Parole che gridano vendetta alle quali replica FdI: “Le parole di Grimaldi e Avs, secondo cui nella guerriglia di Askatasuna a Torino sarebbe stata creata ad arte ‘una trappola’ da parte del Ministro dell’Interno, non sono solo fuorvianti. Ma si configurano come un attacco irresponsabile alle Istituzioni e alle Forze dell’Ordine, chiamate a gestire una situazione di ordine pubblico complessa e violenta. Si tratta di farneticazioni che legittimano la violenza antagonista”.
“Grimaldi legittima la violenza antagonista”
Ad affermarlo Paola Ambrogio, senatore di Fratelli d’Italia. “I goffi tentativi di deresponsabilizzare chi ha seminato caos vanno respinti con fermezza e sdegno: attribuire allo Stato la creazione di condizioni favorevoli allo scontro è una follia narrativa che offende il senso di responsabilità democratica e alimenta il conflitto sociale. Attribuire poi al ministro Piantedosi un ruolo di ‘regista di trappole’ è un’accusa grave e infamante: alimentata per coprire il fallimento politico di chi, quel giorno, era nella piazza con i centri sociali”. “Chi semina dubbi sulle Istituzioni – continua la Ambrogio – finisce per legittimare le frange violente e indebolire chi, ogni giorno, garantisce sicurezza e legalità. È il momento di smetterla con strumentalizzazioni ideologiche e revisionismi da talk show: la politica seria difende lo Stato, non lo mette sotto accusa in chiave propagandistica. Grimaldi e Avs chiariscano, si è ampiamente superato il limite”.
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