Il nuovo Pisilli arma per Gasp
IL TEMPO (L. PES) - Un nuovo Pisilli per Gasperini. La metamorfosi del centrocampista giallorosso regala al tecnico una nuova arma che anche contro il Napoli potrebbe essere decisiva. La prestazione a tutto campo col Cagliari, da migliore in campo dopo il protagonista Malen, ha conquistato il piemontese che ora, in assenza di Koné, pensa di riproporlo anche nel big match Champions di domenica al Maradona.
Un'evoluzione che nel corso dei mesi ha reso il ventunenne un'alternativa affidabile grazie ai miglioramenti e all'impegno quotidiano del ragazzo e al lavoro di Gasperini, che soprattutto in lui e Ghilardi ha visto i passi avanti più evidenti. Bravo sia nella pressione della fonte di gioco avversaria che negli inserimenti.
Tempi giusti e tanta corsa che ha dato alla mediana un volto diverso nell'ultima uscita dell'Olimpico. Caratteristiche, le sue, che mancano agli altri compagni di reparto soprattutto senza Koné . Una abilità senza palla che ha sempre avuto unita sensibili miglioramenti anche nella gestione e nel tiro in porta. Il suo percorso rappresenta un modello di crescita targato Gasp, che ora lo premia con un minutaggio completamente ribaltato nel 2026.
Sempre in campo dal 29 dicembre nella sfida interna col Genoa per un totale di otto presenze di cui tre dal primo minuto da aggiungere ai 265 minuti nelle ultime tre partite di Europa League.
La fiducia dell'allenatore è un elemento chiave anche per le prestazioni del giocatore che sin dall'inizio, come da stessa ammissione del tecnico, ha dato il massimo negli allenamenti. Ma qualcosa è cambiato e la continuità di minutaggio del nuovo anno lo avvicina sempre di più al livello dei titolari.
Destino simile, come detto, per Ghilardi . Gli stop di Hermoso insieme alla Coppa d'Africa hanno consentito all'ex Verona di ritagliarsi spazio e continuità. Considerato in fondo alle gerarchie a inizio stagione, ora il classe 2002 è diventato il primo cambio del reparto difensivo garantendo partite di spessore sia a livello fisico che di letture. D'altronde il passato racconta di un'evoluzione continua nei percorsi delle squadre di Gasperini col tempo che inevitabilmente serve per conoscersi e capire metodi e margini di crescita. Sarà così, si augura la Roma, anche per Zaragoza che lunedì scorso ha soltanto lasciato intravedere parti del suo repertorio. Ma la scuola Gasp è appena iniziata: il viaggio è ancora lungo.