Gli atleti che si lamentano per il ghiaccio che suona e la giornalista americana che non sa usare il bidet | Olimpiadi Bestiali
Abbiamo deciso di prenderci qualche settimana di pausa. Calmi, non da Domeniche Bestiali, soltanto da palloni e campetti per sostituirli con scarponi, sci e sassi (da curling, non quelli che tirate dagli spalti). Sì, sebbene a Cortina e giù di lì noi gente da pane e mortadella non ci sia mai stata e lo slalom gigante l’ha fatto solo tra i coni (rubati dal cantiere per la fognatura) messi dal mister sulla terra battuta, ci dedicheremo a queste olimpiadi invernali. Perché in fin dei conti dove c’è bestialità c’è casa.
NON SI DICE
Se ci chiedessero di ricordare quello zero a zero della gara dicembrina di III Categoria di cinque anni fa noi lo ricorderemmo con brio e divertimento, commentando il fallaccio dello stopper, le imprecazioni del mister, la soave mamma del centrocampista che minaccia l’arbitro di preparargli la carbonara con la panna. Un telecronista americano della Nbc, Todd Richards, però, non si è divertito così durante la finale di Snowboarding maschile, parlando più volte di una finale noiosa, troppo noiosa, non accorgendosi di avere il microfono aperto. Poi si è scusato, ma secondo noi aveva ragione: lo aspettiamo per commentare la III categoria.
GHIACCIO A 56K
Il ghiaccio suona, già: così si sono lamentati alcuni atleti di hockey che hanno provato la superficie dell’Arena Santa Giulia. Ad esempio Tomas Tatar, attaccante della nazionale slovacca ha parlato di un suono strano: “Non so perché, e non dico che sia una cosa negativa”, ha dichiarato, “ma in alcuni punti sembrava davvero strano”. Qualcuno lo ha paragonato al glitch di un videogames, altri al suono che facevano i modem degli anni 90.
LA MEDAGLIA DI MAMMA’
Una delle immagini più meravigliose delle Olimpiadi Invernali è quella post vittoria di Francesca Lollobrigida. Perfetta in gara, dove ha vinto l’oro meravigliosamente nel pattinaggio, ha invece mostrato ben più difficoltà con l’avversario successivo: il figlioletto Tommaso, che durante un’intervista si è preso prima la medaglia, poi il cappello usandolo per colpire il microfono, poi ha tentato di zittirla mettendole le mani in faccia. Francesca era prontissima per le Olimpiadi, Tommaso è prontissimo per Domeniche Bestiali.
BIDET
Suvvia, ormai esistono pure negli spogliatoi dei campacci più periferici d’Italia. E ancora c’è chi si chiede cosa sia e come si usi un bidet? Ad esempio i giornalisti stranieri che devono commentare le Olimpiadi di Milano – Cortina, in particolare l’americana Alicia Lewis con tanto di video social virale in cui chiede delucidazioni. Dopo il bidet, l’aspettiamo per un corso accelerato di arrosticini e porchetta a bordo campo in una partita di Prima Categoria.
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