Napoli, i fondi Pnrr per elettrificare il porto verranno dilazionati fino al 2030: intanto la gente muore
Napoli è la terza metropoli di Italia, oggi tra le città più amate del mondo e considerata addirittura città ideale per chi ci viene in vacanza qualche giorno per i suoi eccezionali tesori d’arte, di energia vitale, di enogastronomia ma anche di “ammuina” senza controllo.
Purtroppo Napoli è anche la città metropolitana con i peggiori dati sanitari di Italia da ormai oltre un paio di decenni, a causa della totale assenza di Prevenzione Primaria locale e buon governo dall’urbanistica alla mala gestione dei rifiuti speciali. Terra dei Fuochi è ancora pienamente operativa ma adesso non si deve neanche più nominare, perché fa male al commercio delle nostre pummarole.
E’ gravissimo quindi che Napoli città (Asl Na 1 centro) sia ancora l’unica dove non esiste da oltre 30 anni un decente registro dei tumori in grado di certificare con certezza come e quanto si vive e soprattutto si muore in maniera differente tra il Paradiso di Capri e Posillipo (dove risiedono i Governatori da Bassolino a Fico) e l’inferno cittadino come Napoli est Porto e Bagnoli, certificati SIN (siti di interesse nazionale) per il gravissimo e mai bonificato inquinamento industriale da ormai oltre 40 anni.
Di conseguenza, Napoli viene considerata città ideale da chi ci trascorre qualche giorno, ma nessuno che la (mal) governa vuole vedere quello che non è mai stato soltanto un problema di inciviltà da “carta sporca” ma un problema sistematico, e deliberatamente ignorato. Abbiamo documentato per il 2025, utilizzando i dati Arpac, che Napoli era e continua ad essere la metropoli con il peggiore inquinamento dell’aria da polveri sottili in particolare da biossidi di azoto.
Nonostante le ridicole ordinanze del Sindaco Manfredi che ha bloccato la circolazione alle sole auto diesel dei cittadini napoletani più poveri, ovviamente anche per il mese di gennaio 2026 l’inquinamento dell’aria di Napoli da biossidi di azoto (tabella allegata NO2 gennaio 2026 vs 2025) resta sostanzialmente immutato ed eccezionalmente grave! Ciò significa malattia e morte certa ed evitabile in eccesso di non meno di 4 napoletani al giorno, ogni giorno, specie per infarti, ictus, cancro e problemi respiratori vari.
Tutti sanno – ma tutti fanno finta di non sapere – che l’inquinamento dell’aria a Napoli da biossidi di azoto per circa l’80% oggi è dovuto all’eccezionale e del tutto fuori controllo mostruoso sviluppo di porto e aeroporto intracittadini in spregio totale a qualunque minimo principio di sviluppo sostenibile a tutela della salute pubblica della popolazione residente.
Napoli dispone pure di 30 milioni Pnrr da utilizzare entro giugno 2026 per elettrificare le banchine del Porto e salvare la vita quindi ad almeno uno o due napoletani al giorno. Ebbene, pare che finalmente ci sia dato ascolto: gli indispensabili interventi nel Porto con fondi Pnrr sono confermati ma dilazionati almeno sino al 2030. Chi deve ricordare che ogni giorno di ritardo costa la salute e la vita a non meno di due e sino a 4 napoletani ogni giorno?
Oggi non esiste un napoletano residente che non sia in qualche modo ammalato di qualcosa, da asma a cancro, a infarti, ictus e malattie neurodegenerative varie, da Alzheimer ad autismo, tutte ben correlabili alla nostra specifica e gravissima assenza di Prevenzione Primaria; ma tutti ormai, dopo l’esempio negazionista criminale di De Luca compreso il Sindaco Manfredi, se ne fregano completamente, del tutto obnubilati dalla valanga di miliardi di euro che oggi Napoli attira per questo suo sviluppo del tutto insostenibile per la salute dei napoletani residenti.
E così, mentre Parigi dimezza i biossidi di azoto e riduce di un terzo la propria mortalità evitabile in città, Napoli ha raddoppiato i biossidi di azoto negli ultimi dieci anni e continua, senza alcuna vergogna, a registrare i peggiori dati sanitari di Italia per assenza di buon governo del suo territorio e obbliga la Ue a ennesima procedura di infrazione contro l’Italia per gli eccessi di biossidi di azoto che si registrano a Napoli e Palermo.
E’ una vergogna assoluta e un autentico crimine che ancora non veda soluzione mentre a Bagnoli come a Napoli est i dati che ricaviamo dalle banche dati centrali ci continuano a raccontare che qui si muore più che a Milano! Solidarietà quindi ai quattro napoletani ignoti che anche oggi saranno uccisi per la ignavia di chi (mal) governa la Sanità in questa città e Regione. E le denunce a scoppio ritardato di De Luca oggi sono solo una esplicita autoaccusa di come sia stato perfettamente consapevole della tempesta perfetta da lui creata.
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