Montanaro, ritirate le deleghe al vice sindaco Gallon
MONTANARO. Arcangelo Gallon non è più assessore e vice sindaco. Con un decreto di pochi giorni fa, il sindaco Antonino Careri ha infatti ritirato le deleghe all’ex collega di Giunta. Laconiche le motivazioni a supporto della decisione: «Dato atto che è venuto a mancare il rapporto di fiducia nonché la comune visione di indirizzo nell’ambito della gestione amministrativa e che pertanto si ritiene opportuno procedere alla revoca dell’incarico conferito».
Né il sindaco né l’interessato hanno voluto commentare la decisione ma è abbastanza plausibile che alla base della “sfiducia” ci siano anche le diverse opinioni in merito all’annoso progetto del bacino di laminazione multiscopo sul quale in questi due anni l’amministrazione ha tenuto posizioni non sempre lineari.
Sia Gallon che Stefano Pellegrino, che alcuni mesi fa ha rassegnato le dimissioni da assessore e le cui deleghe sono ancora in capo al sindaco, nella primavera del 2024, quando ancora erano in minoranza, avevano sottoscritto osservazioni critiche alla realizzazione del progetto. Una parte dell’attuale maggioranza tra cui lo stesso sindaco invece pare invece decisamente più favorevole a quest’opera idraulica che dovrebbe essere realizzata in partenariato pubblico-privato. L’ultimo episodio, dopo la denuncia di presunte discariche abusive nei terreni che dovrebbero ospitare il bacino di laminazione, è stata la piantumazione di alberi con fondi Pnrr. La piantumazione che la minoranza ha definito incomprensibile e gravissima perché potrebbe pregiudicare l’approvazione del progetto da parte della Regione Piemonte, secondo il sindaco Careri, era stata in realtà frutto di un errore tecnico e non dettata da volontà politica. «Voglio ribadire con fermezza – dichiarava pochi giorni fa – che farò tutto quanto in mio potere affinché la piantumazione non generi alcun riflesso negativo sul progetto del bacino di laminazione. Al tempo stesso verranno esperite tutte le azioni necessarie nelle sedi opportune per chiarire le dinamiche di questa catena di errori e individuare i responsabili di una vicenda dalla quale mi sento assolutamente estraneo». Se, a questo punto, pare abbastanza chiara quale sarà la posizione dell’amministrazione nei confronti del bacino, rimane da capire come evolverà invece la vicenda deleghe. Dall’inizio del suo mandato infatti Careri ha “perso” già diversi esponenti. A inizio del 2025 Elisa Bianchi che aveva le deleghe a Politiche sociali, Istruzione, Associazioni solidaristiche si era dimessa: in Consiglio era subentrato Emanuele Caldarelli e il ruolo di assessora era stato assunto da Elisabetta Marchisio. A giugno Stefano Pellegrino, aveva rimesso le sue deleghe ad Ambiente, Attività produttive, Sport e Turismo, Fiera, pur rimanendo in Consiglio in maggioranza e a fine settembre a dimettersi era stato Marco Montalto, presidente del Consiglio.