Polemica di cattivo gusto nello sci alpino. Il fratello di Matteo Franzoso: “Franzoni non è venuto neanche al funerale…”
Giovanni Franzoni ha conquistato la medaglia d’argento in discesa libera alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, salendo sul secondo gradino del podio a cinque cerchi dopo essere esploso nel mese di gennaio: le vittorie in due gare iconiche come il superG di Wengen e la discesa libera di Kitzbuehel lo hanno proiettato tra i grandi, poi il bresciano è riuscito a mettersi al collo un alloro in occasione del suo debutto ai Giochi, inchinandosi soltanto allo svizzero Franjo Von Allmen.
Il 24enne ha più volte dedicato i propri risultati eccellenti a Matteo Franzoso (a cominciare dal podio in Val Gardena prima di Natale), che ci ha lasciato lo scorso 15 settembre in seguito a una caduta durante la preparazione sulle nevi del Cile. Parole che, però, non sembrano essere state gradite dalla famiglia del compianto sciatore: Michele Franzoso, fratello di Matteo, ha infatti pubblicato un post su Instagram che suona come un attacco al vice campione olimpico.
Nello scritto non viene menzionato Giovanni Franzoni, ma non ci sono dubbi sul fatto che il messaggio sia rivolto a lui: “Qualcuno dice di essere il fratello di Matteo. Io sono il suo solo fratello. Io ero al suo funerale. Qualcun altro non c’era. È molto egoista e una mancanza di rispetto. Fatemi sapere chi è chi“. Il reel è stato rilanciato anche da Olga, la mamma dei Franzoso.
Sempre tramite i social è arrivata una replica di Alessandro Franzoni, fratello gemello di Giovanni: “Lui ha voluto continuare per non pensare, ma soprattutto per raggiungere i traguardi che sognavano insieme Matteo e Giovanni. Ha continuato per la passione che avevano in comune per questo sport, per onorare la sua perdita. Comportandosi così non porterà indietro Franz. Franz potrà essere ricordato nel migliore dei modi. Lei non lo sta facendo. Lei preferisce puntare il dito su un atleta per addossargli colpe che non ha. Lei dovrebbe gioire per quello che Giovanni ha fatto… invece crea ancora più dolore e rabbia“.
All’accusa della mancata presenza all’ultimo saluto, si è replicato in questo modo: “Io stesso ho scritto una lettera a mano dettatami da Giovanni. Consegnata il giorno del funerale ai genitori con i fiori in mano quando sono andato all’altare“.