Affreschi rovinati in piazza Ducale a Vigevano: «I carabinieri intervengano»
/ VIGEVANO
Per gli affreschi di piazza Ducale compromessi è stato chiesto l’intervento dei carabinieri. L’ex assessore Mario Cantella e Massimo Gallina scrivono al difensore civico di Regione Lombardia e al nucleo Tutela patrimonio culturale (Tpc) dei carabinieri di Monza chiedendo di effettuare un sopralluogo tecnico al fine di accertare lo stato dei luoghi e verificare se l'inerzia degli enti preposti possa configurare un danno al patrimonio culturale nazionale o violazioni alle norme di tutela previste dal Codice dei beni culturali.
«Un mese fa, ovvero il 14 gennaio – spiegano Cantella e Gallina, presidente dell’associazione “Sostenibilità, equità, solidarietà - sezione Lomellina” - abbiamo scritto al sindaco Ceffa e alla Soprintendenza segnalando il degrado avanzato degli affreschi su una parte di piazza Ducale. Chiedevamo di sapere se fosse stata inoltrata segnalazione, effettuato un sopralluogo, adottate misure per capire le cause e arrestare l’esfoliazione. Visto che non abbiamo ricevuto alcuna risposta, nonostante siano trascorsi i termini previsti, abbiamo inviato istanza di accesso civico generalizzato al difensore civico di Regione Lombardia e una richiesta di intervento al nucleo Tpc dei Carabinieri di Monza».
La principale preoccupazione riguarda il degrado della facciata dei portici, criticità che dimostrano come ampie porzioni di pellicola pittorica siano già andate perdute, lasciando scoperto l'intonaco sottostante. «L’ex sindaco Andrea Sala, così come l’attuale primo cittadino Andrea Ceffa, erano consapevoli del deterioramento, come risulta da articoli pubblicati su la Provincia Pavese nell’agosto 2018 e nell’ottobre 2022, ma non hanno adottato alcuna misura per accertare, e quindi arrestare, le cause del degrado, favorendone quindi l’avanzamento – proseguono i due vigevanesi –. Le loro dichiarazioni sono rimaste tutte prive di riscontro operativo, mentre il degrado prosegue inesorabile. Avevano il dovere di attivare tutti gli strumenti di tutela previsti dall’ordinamento: diffide, ordinanze, accertamenti tecnici, interventi sostitutivi. Questa per noi si tratta di omissione di esercizio di poteri di tutela. Dovranno spiegare perché, anche il “non fare” è una colpa».
Piazza Ducale è un bene di uso pubblico, ma di proprietà privata ed è sottoposto a vincolo di tutela e la richiesta di veder riconosciuto lo status di patrimonio dell’Unesco per piazza Ducale e per il castello sforzesco, avviata nel 2012, è tuttora senza risposta. «La segnalazione – concludono Cantella e Gallina – che avevamo inviato a gennaio sia al Comune sia alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della provincia di Pavia voleva prima di tutto chiedere e verificare se, dal 2018 al 2024, fossero state inviate richieste di sopralluogo e se esistessero verbali di tali sopralluoghi, quali misure fossero state intraprese per accertare e quindi interrompere la causa prima del danno. Non stiamo parlando solo di un bene tutelato, Piazza Ducale è la nostra identità e la nostra memoria, un inestimabile valore pubblico».
Non solo affreschi: va sottolineato che, ancora oggi, il porticato di piazza Ducale all’incrocio con via XX Settembre è transennato per pericolo crollo. L’ultima colonna dei portici, sul lato della libreria Feltrinelli, ha la base incrinata. Poi c'è la facciata di piazza Ducale, in particolare nel tratto che sta all'inizio di via XX settembre, le cui crepe sembrano peggiorate rispetto all'ultima segnalazione. —