L’Italia torna davanti alla Francia in un medagliere delle Olimpiadi: gli ultimi precedenti estivi ed invernali
L’Italia concluderà al quarto posto del medagliere delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 con all’attivo dieci ori, sei argenti e 14 bronzi. Patrick Baumgartner e compagni potrebbero rimpinguare il bottino con un eventuale terzo posto nel bob a 4 (la missione appare complicata nella giornata conclusiva), ma il computo dei titoli o delle terze piazze non cambierà e così il Bel Paese chiuderà alle spalle dei Paesi Bassi per un solo argento.
Un epilogo che sa di beffa, considerando il cammino eccezionale di cui gli azzurri si sono resi protagonisti e la polivalenza della Nazione ospitante, capace dei salire sul podio in ben dieci sport diversi contro i soli due degli oranje (speed skating e short track, con cinque affermazioni a testa). In termini di piazzamento si eguaglierà i riscontri conseguiti a Grenoble 1968 e Lillehammer 1994, ma in questa sede vogliamo soffermarci su un altro aspetto.
L’Italia è tornata a mettere il naso davanti alla Francia nel medagliere: impresa non da poco considerando la differenza di popolazione (68 contro 59 milioni), la rivalità storica e culturale, la vicinanza geografica, la tipologia di investimenti. I transalpini sono attualmente al quinto posto con 8 ori, 9 argenti, 6 bronzi e non avranno modo di operare il sorpasso. Stiamo parlando di un evento tutt’altro che ordinario, perché bisogna tornare indietro di due decenni per trovare gli ultimi precedenti.
A livello invernale era successo a Torino 2006: 5-0-6 per i padroni di casa e 3-2-4 per i Galletti (rispettivamente noni e decimi). In versione estiva, invece, l’ultima volta con il Bel Paese davanti ai cugini risale a Pechino 2008: 8-9-10 permisero all’Italia di concludere al nono posto, appena davanti alla Francia (7-16-18).
Nel mezzo sono passate quattro edizioni dei Giochi su neve e ghiaccio (Vancouver 2010, Sochi 2014, PyeongChang 2018 e Pechino 2022) e quattro appuntamenti con le Olimpiadi estive (Londra 2012, Rio 2016, Tokyo 2020 e Parigi 2024). A Tokyo la resa dei conti fu beffarda: 10 ori per Paesi Bassi, Francia, Germania, Italia, decisero gli argenti e gli azzurri furono decimi con i transalpini ottavi.