Certificazione Unica 2026: guida su scadenze e nuova IRPEF. Come reperirla
La Certificazione Unica 2026, documento rilasciato dai sostituti di imposta, rappresenta un documento essenziale in ottica dichiarazione dei redditi.
L’edizione 2026 della CU rifletterà gli importanti cambiamenti introdotti dalla Legge di Bilancio al sistema di prelievo fiscale. Nello specifico, la certificazione segnerà il passaggio definitivo verso il nuovo sistema di calcolo del reddito netto. In pratica, la stabilizzazione del taglio del cuneo fiscale, quindi, l’applicazione delle nuove aliquote IRPEF.
Cos’è la Certificazione Unica e le scadenze da ricordare
La Certificazione Unica è il documento che i datori di lavoro e l’INPS devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate. In parallelo, il documento deve essere consegnato anche al titolare. lavoratore o ai pensionato che sia. Anche per l’anno fiscale 2026 il calendario prevede una scadenza fissa: quella del 16 marzo. Entro tale data, infatti, i datori di lavoro o l’Inps sono tenuti alla trasmissione telematica della CU all’Agenzia delle Entrate.
Sempre il 16 marzo è il termine ultimo per la consegna del modello al lavoratore o al pensionato. Ricevere la CU entro il termine fissato dalla normativa permette di predisporre correttamente la dichiarazione dei redditi. D’altra parte, il documento certifica non solo i redditi da lavoro o pensione, ma anche le ritenute effettuate e le detrazioni applicate durante l’anno 2025.
Novità riguardanti l’IRPEF: documento ancora più importante
Una delle novità più rilevanti per quanto riguarda la CU, come si diceva, la trasformazione del taglio del cuneo fiscale. Non sarà più un semplice esonero contributivo ma una detrazione IRPEF aggiuntiva per redditi fino a 40.000 euro. Inoltre, il sistema di tassazione si semplifica con tre scaglioni principali che impattano direttamente sul calcolo del reddito netto finale.
- 23%: per redditi fino a 28.000 euro;
- 33%: per la fascia tra 28.000 e 50.000 euro;
- 43%: per i redditi eccedenti i 50.000 euro.
La CU, dunque, quest’anno in particolare si rivelerà fondamentale per valutare la possibilità di ottenere ulteriori sgravi fiscali in sede di dichiarazione dei redditi. Ora, se per i lavoratori sarà il datore a fornire la CU, per i pensionati o per chi ha percepito la NASpI la Certificazione Unica viene emessa direttamente dall’INPS. La CU può essere scaricata direttamente dal portale online dell’ente, tramite l’apposito servizio, dopo aver effettuato l’accesso con credenziali digitali SPID o CIE. D’altro canto, se l’operazione risulta complessa è sempre possibile rivolgersi ai CAF per reperire il documento.
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