Sondaggi politici Tecné, referendum, Sì al 54-56%
Solo il 43% dice di voler sicuramente votare
Il referendum sulla riforma della giustizia si avvicina e i sondaggi politici di Tecné danno priorità alle intenzioni di voto su questo tema.
Il primo dato significativo riguarda l’affluenza. Solo il 43% del campione dichiara che andrebbe sicuramente a votare, a fronte di un massiccio 45% orientato verso l’astensione e un 12% ancora indeciso. La stima dei votanti potenziali si attesta in un’ampia forbice compresa tra il 43% e il 55%, ma, lo sappiamo, per questo tipo di referendum non è previsto alcun quorum.
Sondaggi politici Tecné, il 14% degli elettori di opposizione voterà Sì al referendum
Tra coloro che hanno già espresso la volontà di recarsi alle urne, il fronte del “Sì” alla riforma appare attualmente in vantaggio. La forbice stimata per i favorevoli oscilla tra il 54% e il 56%, mentre il “No” si posiziona in un intervallo tra il 44% e il 46%. Il distacco sembra essere più netto di quello che vedono altri istituti, ma il peso degli indecisi e la variabilità dell’affluenza rendono il risultato finale tutt’altro che scontato.
La vera spaccatura emerge ovviamente nell’analisi del voto in base all’appartenenza politica, confermando come la giustizia rimanga uno dei temi più divisivi del panorama italiano. Tra gli elettori che nel 2022 hanno votato per la coalizione di centrodestra, il sostegno al “Sì” è quasi plebiscitario, raggiungendo il 92%. Di contro, l’elettorato delle opposizioni (che include sostenitori di PD, M5S, AVS, +Europa e Azione) si schiera compattamente per il “No” con l’86%, lasciando al fronte del “Sì” il14%, che però è più dell’8% di elettori di centrodestra che voterebbe “No”, e che potrebbe fare la differenza
Questi sondaggi politici sono stati realizzati con metodo Cati-Cawi tra il 17 e il 19 febbraio su 2.012 persone
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