Golf, Smotherman si conferma in vetta dopo metà gara nel Cognizant Classic
I golfisti del PGA Tour continuano a darsi battaglia nel consueto appuntamento del fine settimana. Siamo infatti arrivati al termine del secondo round del Cognizant Classic (montepremi 9.6 milioni di dollari), evento nato nel 1972 e conosciuto fino a pochissimi anni orsono con il nome di Honda Classic. A metà gara continua a guidare la classifica Austin Smotherman. L’americano piazza un solido giro da -2 siglando 5 birdie e commettendo 3 bogey, riuscendo ad allungare sul suo più immediato inseguitore.
Per Smotherman punteggio complessivo di -11 (131 colpi) e tre lunghezze di margine sul connazionale Taylor Moore. Terza posizione con lo score di -7 per il colombiano Nico Echavarria ed il canadese A.J. Ewart. Quest’ultimo è il migliore di giornata grazie ad un round da -7 che gli consente di scalare ben 49 posizioni nonostante un doppio bogey alla buca 17. -6 e quinta piazza in solitaria per l’americano Joel Dahmen, che resta nelle zone alte della classifica dopo una tornata da -3.
Sul percorso par 71 del PGA National Resort and Spa di Palm Beach Gardens (Florida, Stati Uniti d’America), chiudono la top ten in sesta posizione con -5 l’irlandese Shane Lowry, l’inglese Aaron Rai, il norvegese Kristoffer Reitan, lo svedese Pontus Nyholm, ed infine gli statunitensi Mark Hubbard, Hank Lebioda e Jimmy Stanger. Classifica cortissima alle spalle del battistrada, con 52 golfisti racchiusi in 8 colpi dal secondo al 54° posto. Tuttavia Smotherman non potrà dormire sogni tranquilli in quanto tre lunghezze sono un buon margine, ma non ancora rassicurante.
Nulla da fare per Joe Highsmith, che evita il taglio per un solo colpo ma è staccatissimo dalle posizioni che contano. L’americano, vincitore dell’edizione 2025, occupa la 54esima piazza dopo aver pareggiato con il par nei primi due round non confermando dunque il feeling con il green di Palm Beach dimostrato nella passata stagione. Nel pomeriggio italiano spazio al terzo round che ci dirà di più sulle velleità di successo di Smotherman, 4 volte vincitore in carriera ma a caccia del primo hurrà nel PGA Tour.