Pochi parcheggi e bus inaffidabili a Pavia: le pagelle dei cittadini alla mobilità
PAVIA. Difficoltà a trovare un parcheggio per l’auto, piste ciclabili sovente scollegate l’una dall’altra e trasporto pubblico locale poco affidabile e scomodo. Sono 831 i pavesi che hanno risposto a un quesito proposto dal Comune sul proprio sito nei mesi di novembre e dicembre 2025.
Il campione
Le 831 risposte («davvero tante», commenta l’assessora alla Mobilità, Alice Moggi, provengono da 426 donne e 399 maschi appartenenti per il 56% alla fascia di età compresa tra i 41 e i 65 anni. L’87% vive a Pavia con un 38% di dipendenti del settore privato, un 35% del pubblico e un 15% di liberi professionisti.
Il motivo principale per il quale ci si sposta entro Pavia o dai Comuni vicini è il lavoro: un netto 72% con solo l’8% che si muove per fare acquisti. Il 77% si sposta ogni giorno e la fasce orarie più utilizzate sono tra le 7.15 e le 8,30 e tra le 18 e le 19.
Ma quali modalità impiegano per spostarsi le 831 persone che hanno risposto al sondaggio?
Il 59% utilizza l’automobile, il 13% la bicicletta, il 12% va a piedi, il 9% prende l’autobus e il 2% usa la bici elettrica. Il tempo impiegato è inferiore ai 5 minuti solo nel 2.9% dei casi, passando all’11% tra i 5 e i 10 minuti, al 17,6% tra 10 e 15 minuti, al 15,1% tra i 15 e i 20 minuti per arrivare alla punta del 22,8% che impiega tra 20 e 30 minuti.
Interessante il dato sulla distanza percorsa con l’automobile: il 5,2% se ne serve anche per tragitti inferiori ai due chilometri, il 29,4% per tragitti fra i 2 e i 5 chilometri e il 20,9% fra i 5 e i 10 chilometri. La sosta viene percepita da molti come un problema.
Alla domanda “Quali sono le principali difficoltà che incontra nel trovare un parcheggio?” il 35% ha risposto scarsità di posti disponibili soprattutto nelle ore di punta, il 18% mancanza di parcheggi gratuiti, specialmente in zone centrali e il 16% costo elevato dei parcheggi a pagamento. Il 68% si dichiara favorevole alla presenza di parcheggi a pagamento nelle zone centrali della città contro il 32% che non ne vuole. Infine alla domanda “Quali criticità riscontra, relativamente alla sosta, nella sua zona o in altre zone della città?” il 41% risponde mancanza di parcheggi e il 14,4% sosta selvaggia.
Autobus? No grazie
Il Trasporto pubblico locale non sembra avere molti fans tra gli 831 cittadini che hanno risposto al questionario: il 50% ha dichiarato che non lo usa mai, il 36% che lo utilizza poche volte e solo il 6% prende l’autobus tutti i giorni.
Tra gli aspetti che scoraggiano di più il ricorso ai mezzi pubblici vengono citati, in ordine decrescente scarsa frequenza delle corse, affollamento, scarsa presenza del servizio nel territorio, lontananza dell'origine/destinazione dalle fermate e anche difficile accessibilità ai mezzi da parte delle persone con mobilità ridotta.
Bici in città
Infine la propensione all’utilizzo della bicicletta. Il 39% di chi ha risposto non la utilizza, il 21% abitualmente tutto l’anno, il 20% qualche giorno al mese, l’11% solo per sport o tempo libero e il 10% abitualmente solo nella bella stagione. L’aspetto che maggiormente scoraggia l’uso della bici sono le condizioni atmosferiche.
In questo caso, uno dei principali ostacoli però è lo stato delle piste ciclabili presenti a Pavia. Ìl 76% lo ritiene non adeguato perché le piste sono troppo corte e mal interconnesse, l’11% non adeguato perché il fondo è spesso discontinuo, l’11% ritiene adeguati i percorsi al netto di interventi puntuali e il 2% adeguati i percorsi e lo stato di manutenzione. Quello delle ciclabili in città è un problema trasversale alle varie amministrazioni che sovente hanno realizzato dei tratti senza preoccuparsi di collegarli e di creare una rete su tutta la città.
L’assessora: «Sono dati in linea con quelli raccolti per redigere il Pums»
«È molto positivo il fatto che abbiamo attivato un ulteriore momento di ascolto sui temi importanti che coinvolgono la città, e il successo di partecipazione dimostra che sono temi molto sentiti». Alice Moggi, vice sindaca e assessora con delega alla Mobilità valuta in maniera positiva la risposta che i cittadini hanno fornito a un questionario che è stato disponibile sul sito istituzionale del Comune di Pavia per due mesi, novembre e dicembre 2025. «I dati – prosegue Moggi – confermano sostanzialmente il quadro conoscitivo che è emerso nell’elaborazione del Pums, questo vuole dire che anche che le rilevazioni effettuate hanno fotografato bene la situazione. L'analisi ci pare accurata e precisa, da qui e solo da dati reali, si può partire per progettare interventi risolutivi per le problematiche che ci sono in città riguardo alla mobilità».
Il riferimento è al Piano urbano per la mobilità sostenibile che dovrebbe ridisegnare il modo di spostarsi in città per i prossimi anni. Intorno alla metà del mese di marzo l’assessora alla Mobilità Alice Moggi dovrebbe portarlo in commissione per una prima condivisione con gli altri consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione. L’intenzione dell’amministrazione sarebbe quella di portarlo in giunta per l’adozione già nei primi giorni del mese di aprile e in Consiglio comunale a giugno.