Modello 730 2026: guida veloce e sintetica a documenti e obbligo di traccibilità
Stagione della dichiarazione dei redditi al via con la disponibilità della Certificazione Unica 2026. Quali altri documenti servono per compilare Modello 730 e modello Redditi?
Fondamentale pagare con metodi tracciabili tutte le spese che possono comportare uno sconto fiscale. È bene conservare tutte le ricevute anche dopo il termine della stagione fiscale. Un elenco sintetico ma completo di tutti i documenti che servono per compilare correttamente i modelli dichiarativi, quindi, per non perdere il diritto a detrazioni e deduzioni.
Modello 730 e Redditi: i documenti principali da recuperare
La documentazione necessaria a compilare nella maniera più completa possibile il modello 730 o il modello Redditi deve coprire innanzitutto i redditi percepiti. Il compito risulta chiaramente più semplice per dipendenti e pensionati (anche estera), Bene ricordare di ordinare anche eventuali assegni percepiti dal coniuge.
Capitolo a parte riguarda i possessori di immobili. Per compilare la dichiarazione a seconda dei casi è bene procurarsi visure catastali, atti di compravendita o successione, le ricevute IMU del 2025. Altra sezione sezione significativa per molti contribuenti quella dedicata ai Bonus Edilizi. Qui si richiede la conservazione di tutte le fatture e i bonifici parlanti. Ecco una tabella dettagliata con tutte le categorie di documenti necessari per non dimenticare alcuna detrazione:
| Categoria | Documentazione richiesta |
| Dati Personali | Documento d’identità e codice fiscale del dichiarante e dei familiari a carico. |
| Redditi | Certificazione Unica (CU), redditi da lavoro/pensione estera, assegni periodici. |
| Sostituto d’imposta | Dati del datore di lavoro o ente pensionistico che effettuerà il conguaglio. |
| Patrimonio Immobiliare | Visure, atti notarili, contratti di locazione e ricevute IMU 2025. Per chi possiede terreni o crediti d’imposta particolari: necessario allegare perizie giurate di rivalutazione o comunicazioni per mediazioni. |
| Mutui e Leasing | Certificazione interessi passivi, atti di acquisto e contratti di leasing casa. |
| Bonus Edilizi | Fatture e bonifici per ristrutturazioni, mobili ed elettrodomestici |
| Salute e Benessere | Scontrini farmacia, visite specialistiche, spese odontoiatriche e veterinarie. |
| Famiglia e Istruzione | Rette asilo nido, tasse scolastiche/universitarie, sport e canoni studenti. |
| Assicurazioni e Fondi | Polizze vita, infortuni, contributi previdenziali e fondi pensione. |
| Erogazioni e Altro | Donazioni a ONLUS, partiti o istituzioni religiose; spese funebri e trasporti. |
| Attività Estere | Conti correnti (giacenza media), immobili o investimenti fuori dall’Italia. |
Poche eccezioni all’obbligo di tracciabilità
Bene ricordare che vige l’obbligo di tracciabilità per quasi tutte le detrazioni. In pratica, le spese devono essere state saldate tramite mezzi elettronici come bancomat, carte di credito o bonifici per poter sfruttare gli sconti fiscali. È indispensabile presentare non solo la fattura o la ricevuta della spesa, ma anche la prova del pagamento (ricevuta POS o estratto conto). Senza questo abbinamento, il diritto alla detrazione decade automaticamente nella maggior parte dei casi.
Esistono tuttavia delle eccezioni specifiche previste dalla norma: l’obbligo di pagamento tracciabile non si applica all’acquisto di medicinali, dispositivi medici e prestazioni sanitarie erogate da strutture pubbliche o private accreditate al SSN. In questi casi, il contante è ancora ammesso ai fini della detrazione.
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