San Giusto Canavese, incendiano un grosso platano nel parco giochi
SAN GIUSTO CANAVESE. Hanno gettato alcuni petardi nel tronco cavo di un grosso platano del parco di giochi di San Giusto e lo hanno incendiato. Due 13enni di San Giusto hanno messo in atto una delle classiche azioni per vedere “l’effetto che fa” che possono avere conseguenze molto gravi. Dopo inutili tentativi di spegnere le fiamme, spaventati sono stati loro stessi a contattare i vigili del fuoco. «Nel frattempo un abitante della casa vicina, accortosi del fumo che usciva dall’albero - spiega la sindaca Giosi Boggio -, è intervenuto immediatamente e ha confermato la richiesta di intervento, consentendo così l’arrivo tempestivo dei pompieri». La presenza degli abitanti della zona, insieme a quella della stessa sindaca Boggio e dell’assessora Simona Amore, ha evitato che la situazione degenerasse.
«Purtroppo questo episodio non è un caso isolato - commenta Boggio -. Da tempo nel parco giochi e nelle aree vicine si registrano comportamenti irresponsabili che stanno esasperando i residenti. Il parco giochi, recentemente sistemato con risorse pubbliche e con l’obiettivo di offrire ai più piccoli uno spazio bello e sicuro, sembra essere diventato per alcuni ragazzi un luogo di sfogo per azioni sconsiderate: giovani ben oltre il limite di età consentito, fissato a 12 anni, seduti in tre o quattro sull’altalena, altri che riescono a farla ruotare verso l’alto di 360 gradi con uno di loro sopra, sassate contro i giochi e contro le abitazioni vicine, fino ad arrivare alla rottura del vetro della porta d’ingresso di una casa».
Il parco giochi era stato reso possibile grazie a un finanziamento regionale di 170 mila euro, ottenuto dopo la presentazione del progetto redatto dall’ufficio tecnico del Comune. L’intervento aveva visto la collocazione di strutture ludiche inclusive e di nuovi arredi urbani per fare del parco uno spazio di aggregazione per il paese. Uno spazio che è stato inserito lungo il camminamento pedonale protetto che l’amministrazione comunale intende realizzare intorno alle scuole partendo da via Malpiardo. Le vecchie attrezzature ludiche sono state smontate per realizzare la base sulla quale verranno montate quelle nuove.
«Il parco giochi, gli alberi, le strade e gli spazi pubblici appartengono a tutti- conclude Boggio -. Sono il segno concreto di una comunità che si prende cura del proprio paese e delle nuove generazioni. L’amministrazione può impegnarsi a mantenerli e migliorarli, ma il rispetto non nasce da un regolamento né da un cartello: nasce dall’educazione».a.s.