F1, tanti errori per Kimi Antonelli nel primo fine settimana: dall’incidente in FP3 alla partenza da dimenticare
Kimi Antonelli ha terminato in seconda posizione il Gran Premio d’Australia 2026, eguagliando il miglior risultato della carriera in Formula Uno e cominciando la nuova stagione con un bottino di 18 punti per la classifica generale del campionato. Un avvio sicuramente positivo da questo punto di vista, ma il giovane pilota bolognese è consapevole di non aver disputato un weekend impeccabile e che servirà ben altro per contendere a George Russell il ruolo di leader all’interno del team Mercedes.
In realtà la concreta possibilità di giocarsi la vittoria ad Albert Park è sfumata ieri nel corso della terza sessione di prove libere, quando un piccolo errore (incidente perdendo il controllo della macchina sul cordolo in curva 2) ha avuto delle conseguenze molto pesanti mettendo addirittura a serio rischio la sua partecipazione alla qualifica e non consentendo alla squadra di impostare il set-up della sua W17 (un handicap sul giro secco ma anche in chiave gara, per il discorso del parco chiuso).
Kimi, nonostante un paio di sbavature nei vari time-attack, ha comunque limitato i danni premiando il grande sforzo dei meccanici e completando la prima fila tutta Mercedes con un distacco leggermente inferiore ai 3 decimi dalla pole di Russell. Il diciannovenne di Casalecchio di Reno, come se non bastasse, ha dovuto poi rimediare in gara ad una partenza da incubo in cui è sprofondato dal secondo al settimo posto dopo un eccessivo pattinamento delle gomme posteriori.
A quel punto Antonelli ha avuto il merito di rimanere lucido, non facendosi condizionare negativamente dall’ennesimo episodio negativo del fine settimana e ricostruendo passo dopo passo una gara solida anche grazie alla superiorità odierna della W17. In ogni caso il bolognese classe 2006, una volta superate le Ferrari dopo il pit-stop, ha dimostrato un ottimo ritmo avvicinandosi leggermente all’altra Freccia d’Argento e non accusando un grande distacco dal compagno di squadra inglese. Vedremo come evolverà questo dualismo nelle prossime settimane.