Jannik Sinner: “Sto cercando il giusto bilanciamento nei punti importanti e c’è una cosa che non mi piace…”
Jannik Sinner ha staccato il pass per gli ottavi di finale al Masters 1000 di Indian Wells. L’azzurro ha battuto il canadese Denis Shapovalov con un netto 6-3, 6-2 in poco meno di un’ora e un quarto di gioco, al termine di una partita solida e in costante crescita. Dopo un avvio complicato — con il break subito a zero nel primo gioco — il numero due del mondo ha reagito immediatamente, alzando il livello soprattutto al servizio e negli scambi da fondo.
Il nordamericano è riuscito a restare in partita nel primo set, deciso dal break di Sinner nell’ottavo game, ma nella seconda frazione non ha più retto il ritmo dell’altoatesino. Shapovalov ha pagato soprattutto l’elevato numero di errori gratuiti, ben 25 complessivi, mentre Sinner ha progressivamente preso il controllo del match.
Per la quinta volta in carriera l’azzurro raggiunge gli ottavi di finale nel torneo californiano. Il prossimo ostacolo sarà il brasiliano Joao Fonseca, che affronterà martedì 10 marzo. Il successo ottenuto sul cemento californiano permette inoltre a Sinner di raggiungere un traguardo significativo: con 96 vittorie nei tornei Masters 1000 eguaglia Fabio Fognini in vetta alla classifica degli italiani con più successi in questa categoria.
A fine partita, si è detto soddisfatto della prestazione, sottolineando soprattutto la capacità di reagire dopo l’inizio in salita: “Sono felice. Giocare contro Denis è sempre difficile. Posso solo essere contento perché stiamo cercando di alzare il livello. Affrontare un mancino non è semplice e all’inizio mi sono trovato subito sotto di un break. Però sono rimasto lì mentalmente e ho provato ad alzare il livello“.
In conferenza stampa il giocatore tricolore ha analizzato più nel dettaglio l’andamento della partita: “A un certo punto non c’era molto ritmo, ma credo di aver impostato un buon gioco da fondo campo. La partenza è stata un po’ così, perché quando vai subito sotto di un break cambia tutto. Però ho cercato di alzare il livello e dal secondo set in poi ci sono riuscito, quindi posso essere contento“.
L’altoatesino ha parlato anche delle condizioni climatiche del torneo, un fattore spesso decisivo a Indian Wells: “Oggi faceva un po’ più caldo e la palla viaggiava di più, quindi ho dovuto cercare un po’ meno il controllo. Nei giorni prima del torneo faceva parecchio caldo, quindi ci siamo allenati bene in queste condizioni e penso di poter essere soddisfatto“.
Il tema dell’adattamento al clima è centrale nel torneo californiano, dove le condizioni cambiano molto tra giorno e sera: “Ognuno ha un tempismo diverso, ma qui la differenza tra giorno e sera si sente molto. Di sera è completamente diverso rispetto a giocare di giorno. Personalmente mi piace di più giocare di giorno, anche se poi dipende sempre dall’avversario. Con il caldo la palla rimbalza di più, il rimbalzo è più vivo“.
Sul piano tecnico Sinner ha spiegato il lavoro svolto nelle ultime settimane per rendere il suo gioco più incisivo: “Non abbiamo lavorato su un aspetto specifico, ma molto sull’intensità generale e sulla capacità di mantenerla alta a lungo. Sto cercando di essere un po’ più aggressivo, anche se questo può portare a qualche errore in più. Nei momenti chiave però è importante restare solidi. Oggi in un momento della partita sono stato molto solido e sono riuscito a ottenere il break. Sto cercando di trovare il giusto equilibrio“.
Infine, con il suo consueto sorriso, Jannik ha parlato anche del lato meno gradito della vita nel circuito:
“Quello che mi piace meno sono le conferenze stampa“, ha scherzato. “Rispondere sempre alle stesse domande non è la mia cosa preferita. Non è che non mi piacciano, fa parte del lavoro. A me piace uscire, giocare e vivere. Abbiamo una vita meravigliosa: vediamo tanti posti fantastici“.
Nonostante la routine del tour, l’azzurro resta consapevole della fortuna di poter vivere questa esperienza: “Abbiamo una vita molto bella, piacevole e sicura, circondati da persone meravigliose. Sono molto fortunato perché posso viaggiare con tante persone. Qui ho anche un paio di amici e questo mi aiuta molto. Non c’è davvero niente che non mi piaccia“.
Il tennis resta comunque il centro di tutto: “Mi piace giocare, mi piace passare il tempo con le persone che amo e condividere bei momenti con la squadra. Sono fatto così. Le conferenze stampa… non sono il tipo di persona a cui piacciono molto. Non voglio e non ho bisogno di mettermi in mostra“.