Compost gratuito dalle arance del Carnevale di Ivrea: «Esempio di economia circolare»
IVREA. Raccontare la complessità organizzativa e gestionale dello Storico carnevale. E far comprendere che anche tutto ciò che ruota attorno all’organizzazione fa parte della stessa rappresentazione pubblica dell’identità di Ivrea. La partecipazione nel momento del divertimento è, nella sostanza, uno dei ruoli attivi dentro il sistema organizzato fondato su rispetto, condivisione e collaborazione. In sintesi: fa tutto parte dello stesso modello di coesione sociale e anche questo riscuote interesse. Una novità di quest’anno sarà la distribuzione gratuita ai cittadini di compost realizzato con le arance utilizzate per la battaglia. Sono esempi concreti che vanno nella direzione di rendere più sostenibile la manifestazione ed attivare esperimenti concreti di economia circolare.
IL PUNTO IN SCS
Se ne è parlato sabato mattina, nella sede di Società canavesana servizi, realtà a completa partecipazione pubblica che si occupa di raccolta e smaltimento rifiuti a Ivrea e in altri 56 comuni dell’eporediese e che per il Carnevale ha messo a punto un sistema di pulizia della città da tonnellate di arance che non ha eguali. «Per Scs – dice il presidente Calogero Terranova – le giornate del Carnevale sono un momento atteso e concitato, in cui un evento straordinario per impegno, logistica e organizzazione deve coesistere con la routine quotidiana dei nostri servizi svolti nei nostri Comuni. Investiamo tanto e ogni volta ci sembra di avere sempre meno tempo per ripristinare gli spazi cittadini. Quest’anno abbiamo battuto tutti i tempi record: il martedì grasso piazza di Città è stata pronta in un’ora esatta per lo scarlo». «Ogni gruppo di addetti – aggiunge il direttore generale Andrea Grigolon – ha i suoi luoghi dove agire, ciascuno con le proprie specificità. Per noi, il vero punto di forza sono le persone». Nei soli tre giorni di battaglia sono coinvolti 1.000 operatori per mille ore di lavoro dedicate a pulizia, trasporto rifiuti, svuotamento dei sacchi che sostituiscono i cestini e spazzamento. Quest’anno, le arance raccolte sono in calo, precisamente 725mila kg rispetto ai 731mila kg del 2025 e sono state portate in 25 viaggi in quattro impianti di smaltimento e riciclo: Territorio e risorse a Santhià, Gaisa a San Damiano d’Asti, Koster a San Nazario Sesia, Acea pinerolese industtiale a Pinerolo. Diventeranno biogas immesso in rete per il consumo e compost.
E ORA IL COMPOST
«Questo del compost è il nuovo progetto di quest’anno – aggiunge Grigolon – e si sviluppa a partire dal protocollo Arance frigie che richiede completa tracciabilità della filiera fino appunto al compost prodotto nell’impianto Territorio e risorse del gruppo Iren, che sarà distribuito alla cittadinanza durante nel corso di manifestazioni ed eventi in appositi sacchetti compostabili resi disponibile da Comieco, il consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica».
TUTTI DANNO IL MASSIMO
Il sindaco Matteo Chiantore sottolinea l’estrema complessità dell’organizzazione di un evento che trasforma la città: «E un momento in cui ciascuno mette in campo competenze, risorse e impegno e in cui tutti quanti lavorano per garantire il pieno successo della manifestazione senza risparmiarsi». I risultati di questi sforzi sono visibili, con sempre più momenti della manifestazione che riscuotono interesse turistico che ricade direttamente sulla città e sul territorio.
Emilia Sabolo, vicepresidente della Fondazione del Carnevale specifica il valore aggiunto di una collaborazione istituzionale sempre più stretta: «La condivisione di pratiche organizzative, innovazione, strumenti tecnologici e sostenibilità ha dimostrato che non solo si aumenta l’efficienza operativa, ma rafforza la coesione sociale e culturale del territorio».