“Alleraduno” per giovani «Ciclismo su strada e occasione per tecnici»
LESSOLO. Mentre i professionisti iniziano a sfidarsi sulle strade italiane, i giovani ciclisti piemontesi riprendono la loro attività: domenica 15 marzo a Lessolo è in programma il primo “alleraduno” organizzato dal Velo club eporediese-Cicli Tessiore e dedicato a tutti i giovani atleti delle società della provincia di Torino.
L’evento è organizzato in collaborazione con il comitato regionale della Federazione Ciclistica Italiana.
L’appuntamento è (dalle 10 alle 13) nell’area industriale di Lessolo, in via Arduino Casale; i giovani ciclisti, di età compresa tra i 7 e i 12 anni, svolgeranno un allenamento su un circuito ad anello e si cimenteranno nella gimkana in due aree dedicate.
L’anello, di 600 metri, avrà anche tratti di salita e discesa, per renderlo più impegnativo. Molteplici gli obiettivi della giornata: innanzitutto “togliere un po’ di ruggine” alle gambe, dopo la sosta invernale, poi far conoscere fra di loro quanti si confronteranno poi in gara nel corso della stagione e, non secondario, far conoscere il ciclismo a chi ancora non lo pratica e spiegare che si tratta di una disciplina che può dare tanto: «Invitiamo i genitori dei giovani di questa età – spiegano gli organizzatori – ad accompagnare a Lessolo i loro figli e le loro figlie, per conoscere questo sport e seguire i giovani corridori mentre si cimentano in esercizi di abilità e dinamiche di gruppo. Il messaggio che vogliamo trasmettere è che il ciclismo, soprattutto quello giovanile, è divertimento, passione e scuola di vita».
Il fautore dell’appuntamento è il vulcanico Maurizio Cilenti, direttore sportivo del Velo club eporediese-Cicli Tessiore: «Sarà un momento utile per stimolare lo sport del ciclismo su strada nella nostra provincia, ma anche uno scambio di idee fra noi tecnici sulla didattica e metodologia di insegnamento sportivo per la nostra categoria. I ragazzi – aggiunge –saranno suddivisi in categorie di età e noi tecnici ci divideremo, senza seguire solo gli atleti delle proprie società di appartenenza: un bel mix di convivialità tra giovani e squadre e un’occasione offerta ai giovani delle nostre zone di venirci a vedere e, chissà, di appassionarsi al nostro sport». Federico Bona