Torino, la Città degli otto Open d’Italia
Quest’anno fanno otto, otto Open d’Italia. E così Torino, prima Capitale d’Italia, entra a far parte (dopo Circolo Golf Villa d’Este e Golf Club Milano) anche del club che può vantare il titolo di Capitale Italiana del golf moderno. Senza dimenticare, però, che è l’intero Piemonte (dopo la Lombardia) a fregiarsi di questa denominazione: la Regione Piemonte, infatti, ospiterà un Open di Golf per la quattordicesima volta. Oltre alle otto edizioni torinesi (quattro al Golf Torino: 1999, 2013 e 2014, 2026; altrettante al Royal Park I Roveri nel 2009, 2010, 2011, 2012) vanno aggiunte anche quelle disputate all’Alpino di Stresa (1925, 1926, 1927), Sestriere (1936) e Castelconturbia (1991, 1998).
Il conto alla rovescia per arrivare a mercoledì 24 giugno, giorno della Pro-Am è dunque iniziato. Una lunga vigilia che passeremo insieme per raccontarvi tutto sull’ 83° Open d’Italia in programma al Golf Torino La Mandria. Parleremo dei protagonisti che hanno fatto la storia del golf italiano, ma anche dei nuovi campioni destinati (speriamo) a scrivere pagine importanti. Racconteremo la storia del circolo ospitante, dei tanti avvenimenti che precederanno l’edizione 2026, ma anche del ricco programma che caratterizzerà le quattro giornate al Golf Torino. E dal momento che a Torino città è previsto anche l’arrivo di tante persone residenti fuori Regione, iniziamo questa serie di appuntamenti proprio dalla Città.
Come descrivere Torino? Sicuramente una città vivace ed elegante, sempre in movimento; una città immersa nel verde e dolcemente appoggiata alle colline e abbracciata dal sinuoso corso del Po. Torino deve gran parte del suo fascino anche all’incantevole posizione geografica ai piedi dell’arco alpino occidentale dove, d’inverno, spiccano bellissime cime innevate.
La Città – Torino è stata la prima capitale del Regno d’Italia unito, proclamato il 17 marzo 1861, titolo che mantenne fino al 1865. Successivamente la capitale fu trasferita a Firenze (1865-1871) e infine a Roma nel 1871.
Conosciuta anche come capitale europea del Barocco, Torino non è la tipica città italiana. Il suo territorio presenta numerose influenze di ispirazione francese: dagli storici caffè ai grandi viali alberati, dai palazzi eleganti ai musei di fama mondiale, fino ai parchi ombreggiati. A completare il paesaggio urbano c’è poi il fiume Po, che attraversa la città e ne arricchisce il fascino.
Esistono zone particolarmente apprezzate per la loro bellezza e il loro carattere. Tra queste troviamo il Centro Storico, celebre per la sua storia e i portici; il Quadrilatero Romano, vivace e ricco di atmosfera; la Crocetta, elegante e in stile liberty; Cit Turin, simbolo di prestigio e raffinatezza; e l’area della Gran Madre e di Borgo Po, più collinare e tranquilla.
Ogni quartiere ha caratteristiche diverse e attira visitatori con gusti differenti. Tra le zone che meritano una visita ci sono Borgo Crimea e la Gran Madre, mete che offrono panorami suggestivi e grande tranquillità, mentre San Salvario è un quartiere dinamico e multiculturale che si estende lungo la sponda sinistra del Po. Vicino allo storico Castello del Valentino si trova l’omonimo parco, molto frequentato dalle famiglie, che ospita anche l’Orto Botanico e la ricostruzione del Borgo Medievale. Le strade che si sviluppano intorno al parco sono animate soprattutto da studenti e ricche di locali musicali, Wine bar originali e caffetterie artigianali. In via Sant’Anselmo e in via Giuseppe Baretti si concentrano numerosi bar ideali per l’aperitivo. Infine, il Parco del Valentino rappresenta una vera oasi verde nel cuore della città, collegando il centro urbano alle zone collinari circostanti.
Le vie da visitare – Non esiste una “via più bella” in assoluto, ma tra le strade più celebri della città spicca via Po, la più iconica, lunga e porticata, che collega Piazza Castello a Piazza Vittorio Veneto offrendo negozi, librerie e suggestivi scorci sulla collina. Segue via Roma, monumentale ed elegante, caratterizzata da boutique di alta moda e dai suoi raffinati portici.
Via Garibaldi, invece, è una delle vie pedonali più lunghe d’Europa: qui si susseguono palazzi storici, negozi e botteghe che animano la vita cittadina.
Non meno affascinante è via Lagrange, elegante e interamente pedonale, divenuta un punto di riferimento per lo shopping e per i suoi bar raffinati. Via Pietro Micca si distingue per il suo andamento diagonale e per i suggestivi scorci ottocenteschi che offre lungo il percorso. Infine, via Maria Vittoria, considerata una piccola gemma nascosta: una strada tranquilla ed elegante, ricca di architetture storiche, che conduce fino a Piazza Carlo Emanuele II.
I simboli principali di Torino – Sono la Mole Antonelliana, icona architettonica della città, e il Toro, presente nello stemma cittadino e nelle leggende locali legate all’antico popolo dei Taurini, che si trova anche nelle fontanelle pubbliche dette Toret, costruite in ghisa, spesso verdi e con un getto d’acqua che sgorga direttamente dalla bocca di una piccola testa di toro in ghisa. La Mole Antonelliana, un monumento simbolo per eccellenza, progettata dall’architetto Alessandro Antonelli, oggi ospita il Museo Nazionale del Cinema ed è uno dei simboli più riconoscibili d’Italia nel mondo.
Il Toro (Toro Rosso) è il simbolo araldico della città (uno scudo azzurro con un toro d’oro) e deriva dal nome antico dei Taurini, una tribù locale, ma è legato anche a leggende di forza e prosperità. Si trova spesso nelle decorazioni cittadine e nei portoni, e la sua fortuna è legata anche a un toro in bronzo che si trova in Piazza San Carlo.
Consigli per una serata a Torino – Per chi ama il centro storico e la movida si consiglia il Centro Storico/Quadrilatero Romano, cuore pulsante con portici, negozi, ristoranti, musei e vita notturna; San Salvario, vivace e multiculturale, noto per i locali e la vicinanza al parco del Valentino.
Per chi cerca eleganza e raffinatezza: Crocetta, quartiere borghese con architettura liberty, servizi di alto livello e vicinanza al centro, ma con traffico; Borgo Crimea/Gran Madre: elegante, tra il fiume Po e la collina, con splendide ville e vista. Per chi cerca natura e viste panoramiche: Collina Torinese (Borgo Po, Superga): tranquillità, verde e panorami mozzafiato, ideale per passeggiate; Parco del Valentino: grande polmone verde lungo il fiume Po, perfetto per rilassarsi e passeggiare, vicino a San Salvario e al centro.
La cucina e i piatti tipici – La cucina torinese è profondamente legata alla sua storia e tradizione. Ingredienti come le nocciole, il vino Barolo e la carne di alta qualità rendono i piatti tipici di Torino un’autentica esperienza culinaria. Per gustare al meglio queste delizie, consigliamo di visitare luoghi iconici come il Mercato di Porta Palazzo, le trattorie familiari nei dintorni o le storiche caffetterie del centro. Ogni angolo di Torino è un invito a scoprire i sapori autentici della città, tra antipasti salati e dolci irresistibili.
Questa splendida città non è solo famosa per la sua storia, architettura e cultura, ma anche per la sua ricca tradizione gastronomica. Il capoluogo piemontese combina prodotti locali di alta qualità con ricette tramandate di generazione in generazione, creando piatti unici che deliziano gli amanti della buona tavola.
Cosa mangiare a Torino? Ecco dieci dei suoi piatti più rappresentativi, da non perdere assolutamente!
Bagna Càuda – È una salsa calda a base di acciughe, aglio e olio d’oliva, servita con verdure fresche come peperoni, carote e cardi. Questo piatto, perfetto da condividere, rappresenta la tradizione di ritrovarsi intorno alla tavola.
Vitello Tonnato – I È un classico piemontese composto da sottili fette di vitello condite con una cremosa salsa di tonno, capperi e acciughe. Un piatto delicato e sofisticato, immancabile in qualsiasi menù tradizionale.
Agnolotti del Plin –Piccoli ravioli ripieni di carne, serviti con burro e salvia o in un brodo leggero. Un piatto che riflette la cura e la passione per la pasta fresca tipiche della regione.
Fritto Misto alla Piemontese – Un assortimento di fritti che combina ingredienti dolci e salati come carne, verdure, frutta e dolci fritti. Un’esperienza culinaria unica.
Bollito Misto – Un piatto di carni bollite servite con salse tradizionali come la salsa verde o il “bagnet ross”. Perfetto per le giornate più fredde, è un classico confortante.
Grissini – Famosi bastoncini di pane croccanti, sono nati a Torino. Ideali come aperitivo o accompagnamento, sono un simbolo della città.
Tramezzini – Sono sandwich triangolari farciti con ingredienti freschi come prosciutto, formaggio, uova e tonno. Perfetti per un pranzo leggero o uno spuntino veloce.
Gianduja e Gianduiotti – La Gianduja, una miscela di cioccolato e pasta di nocciole, è un’invenzione torinese che ha dato vita ai Gianduiotti, cioccolatini inconfondibili a forma di barca.
Zabaione – Un dessert cremoso preparato con tuorli d’uovo, zucchero e vino Marsala. La sua consistenza vellutata e il sapore dolce sono irresistibili.
Bicerin – Una bevanda calda che combina caffè, cioccolato e panna. Servito in una coppa, è ideale per le fredde giornate invernali e rappresenta una specialità unica di Torino.
Il dolce tipico – Un dopo Open a Torino merita sicuramente un dolce tipico
torinese e il più rappresentativo è il Bonet (o bunet), un budino al cucchiaio cremoso a base di cacao, amaretti, uova, zucchero, latte e liquore (spesso rum o Fernet) con una base di caramello, spesso servito freddo. Altri dolci iconici sono i Baci di Dama (biscotti al cioccolato e nocciola), le Bignole (piccoli bignè ripieni) e i Gianduiotti (cioccolatini al gianduia).
Appuntamento dunque a Torino, all’83° Open d’Italia, dove si potranno passare quattro giorni di sport, divertimento e non solo.
L'articolo Torino, la Città degli otto Open d’Italia proviene da Aigg Magazine.