Duomo, in arrivo oltre un milione per i lavori (ed è pronta una raccolta fondi)
Pavia. Una nuova pavimentazione sostituirà quella attuale in cemento, posata tredici anni fa quando il duomo venne restituito alla città dopo imponenti e lunghi interventi di consolidamento e recupero. Sarà un pavimento in seminato alla genovese che riprenderà le colorazioni dei marmi grigi e rosa che impreziosiscono le pareti della cattedrale. Il progetto, redatto dall’architetta Anna Brizzi e già approvato dalla Soprintendenza, ha ottenuto il contributo di 1 milione di euro attraverso il bando Emblematici, sostenuto da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia. Risorse fondamentali per realizzare un intervento dal costo complessivo di circa 1,5 milioni di euro, che comporta anche la riqualificazione dell’ingresso di via Omodeo. Ammonta a 1,2 milioni la spesa per il pavimento, 150mila per la parte esterna e 80mila per altre attività, precisa il presidente della Fabbriceria Franco Mocchi, ricordando che il progetto è stato già destinatario di un finanziamento di 120mila euro attraverso la legge di Bilancio, sollecitato dal vice presidente del Senato Gian Marco Centinaio, e di un contributo di 90mila euro proveniente dall’Associazione nazionale delle Fabbricerie d’Italia. Mancano altri 250mila euro per completare tutte le opere necessarie. Da qui l’appello ai pavesi a cui si chiede di offrire un contributo essenziale per completare la valorizzazione di questo prezioso patrimonio architettonico, progettato nel 1488, frutto del genio di Bramante che diresse un gruppo di lavoro di cui facevano parte Amadeo e Rocchi.
«Il prossimo passo – fa sapere Mocchi – sarà la costituzione di un Ente del terzo settore per la raccolta dei fondi. In base alla nuova normativa, il 31 marzo cesserà di esistere la Onlus della diocesi, sostituita dalla nuova associazione che si occuperà soltanto della cattedrale. Per la quota mancante ci rivolgeremo alla cittadinanza e alla banca».
«Siamo felici di aver raggiunto questo importante traguardo. Un intervento possibile grazie all’attenzione di Fondazione Cariplo che pone la cattedrale come emblema della città – sostiene il parroco don Gian Pietro Maggi –. In passato erano stati realizzati pavimenti provvisori, prima in cotto e poi in cementine, non degni della bellezza del duomo, in quanto oggetto di continui lavori di ampliamento. Questa sarà la pavimentazione definitiva di un monumento prezioso, amato dai pavesi, che consegneremo alle generazioni future». Si tratta di un intervento complesso che prevede non solo la pavimentazione dell’aula liturgica, ma anche la sistemazione dell’ingresso nord del duomo, con l’obiettivo di abbattere le barriere architettoniche e rendere l’edificio pienamente accessibile e migliorarne la fruizione».