Salto con gli sci, Domen Prevc e la ‘Missione Monopolio del Volo’. Lo sloveno può chiudere lo Slam dei record
L’imminente weekend vedrà il salto con gli sci impegnato a Vikersund, in Norvegia, dove si disputerà la penultima tappa stagionale. Sarà un appuntamento di volo e, proprio per questo, l’uomo da tenere maggiormente d’occhio sarà Domen Prevc. Non solo perché si parla di chi sta dominando la scena della disciplina, ma anche (e soprattutto) per quanto potrà realizzare nei prossimi giorni.
Si è già spiegato con dovizia di particolari come il ventiseienne sloveno sia diventato il secondo saltatore della storia dopo il leggendario Matti Nykänen a imporsi su ogni fronte possibile e immaginabile, fregiandosi dell’oro olimpico, della Tournée dei 4 trampolini, dell’oro mondiale, della Coppa del Mondo assoluta e del titolo iridato di volo. Ora, però, Domenator può completare qualcosa di inedito e sensazionale.
Domen Prevc può realizzare il “Grande Slam del Volo”, almeno, si prova a definirlo così. Per la verità è un concetto che deve essere creato appositamente per lui, in quanto neppure esistente in precedenza. Si parla della possibilità di detenere il record del trampolino su ognuno dei quattro impianti di volo attualmente esistenti!
Il ventiseienne di Kranj ha stabilito il primato mondiale a Planica, alla fine di marzo 2025, arrivando a 254.5 metri. Quello è stato, ovviamente, anche il record dell’impianto. Lo sloveno deteneva già il primato sul trampolino di volo di Oberstdorf, quando nel marzo 2022 era volato a 242.5 metri, misura attualmente imbattuta nel contesto bavarese.
Non solo, poche settimane fa a Bad Mitterndorf è atterrato a 246.5 metri, prendendosi il record ufficiale anche dello skiflugschanze austriaco! Alla collezione manca solo Vikersund, dove il limite è stato stabilito da Stefan Kraft, che nel marzo 2017 si spinse a 253.5 metri, misura rimasta primato mondiale ufficiale per 8 anni.
Ebbene, a Domen Prevc servirà uno dei salti più lunghi mai realizzato da un essere umano e dovrà farlo in qualificazione o in gara, perché qui si parla di “record ufficiale”. Dunque, non valgono gli allenamenti. Bisogna riuscirci quando più conta.
Facile? No. Impossibile? Neppure. Diciamo che è improbabile, ma stiamo parlando di chi sta tracciando di proprio pugno nuovi confini nell’ambito della disciplina. Se davvero Domenator compisse quanto esposto, sarebbe forse la sua più grande impresa dell’ultimo anno solare.