MotoGP. Aprilia vola basso, ma può arrivare in alto. Ducati reagirà, però ora deve soffrire
Adesso Aprilia ci crede. Bene fa Massimo Rivola a gettare acqua sul fuoco, affermando che “due gare non cambiano il nostro status”, ossia quello di sfidante di Ducati e di Marc Marquez per il titolo. Tuttavia, quanto visto a Goiania, rafforza ulteriormente la candidatura all’Iride della Casa di Noale e di Marco Bezzecchi, ormai sempre più credibile pretendente al numero 1.
Siamo a quattro affermazioni consecutive per il Bez, considerando anche le ultime due gare del 2025. Quelle contavano il giusto, perché mancava Marquez e perché i giochi erano sostanzialmente fatti. Per dirla come gli anglosassoni, si trattava di dead rubbers. Però, già dall’estate il riminese aveva cominciato a proporsi come il principale antagonista dello spagnolo. Raccoglieva poco a causa di errori, ma le prestazioni erano smaglianti.
Passato l’inverno e con i nuovi modelli, i rapporti di forza si sono ribaltati. Adesso è il Marc catalano a dover fare da antagonista al Marco romagnolo. Se si vincono quattro GP di fila, si può seriamente ambire al Mondiale. Quindi, per quanto Rivola voglia tenere un profilo basso, è evidente come Bezzecchi abbia tutte le carte in regola per centrare il bersaglio grosso.
È ancora lunghissima, sia chiaro. Una rondine non fa primavera e due possono essere una coincidenza. Ducati reagirà e crescerà, nulla quaestio. Inoltre il falco Marc Marquez difenderà il suo spazio aereo, anche su questo non ci sono dubbi. Aspettiamoci una reazione feroce da parte di Borgo Panigale e di MM93. Magari non da subito, perché Austin è dietro l’angolo, però da fine aprile la musica potrebbe cambiare.
Per quanto rabbiosa e vigorosa possa essere la risposta del Trueno de Cervera e della Ducati, il Bez e Aprilia hanno dimostrato di avere il potenziale per reggere l’onda d’urto ed eventualmente controbattere. Il GP degli Stati Uniti potrà essere un’altra opportunità di sottolineare la propria egemonia, anche se bisogna ricordare come l’autodromo texano in passato sia stato un feudo dell’iberico e in tempi recenti abbia prodotto risultati anomali.
Tra questi, c’è stata anche una vittoria di Aprilia, ai tempi estemporanea, con Maverick Vinales. Ora, di estemporaneo, nei successi di Noale non c’è più nulla. Stanno diventando convincenti e ripetuti. Quindi, giusto volare bassi, come fanno le rondini quando minaccia tempesta. Una tempesta che, verosimilmente, partirà da Bologna e da Cervera. Le rondini, però, sanno volare lontano e attraversare i continenti, raggiungendo le mete e gli obiettivi prefissati.