Matteo Berrettini sbatte contro Valentin Vacherot e cede nel terzo turno di Miami
La corsa di Matteo Berrettini si arresta al terzo turno del Masters 1000 di Miami. Sul cemento della Florida, il tennista romano (n. 68 del ranking) è stato sconfitto dal monegasco Valentin Vacherot (n. 25 del mondo) con il punteggio di 7-6(5) 6-4, in un’ora e 32 minuti di gioco. Un match nel quale Berrettini è stato costretto a inseguire per lunghi tratti, riuscendo comunque a recuperare un break di svantaggio nel primo set e a trascinare l’avversario al tie-break.
Proprio il primo parziale ha rappresentato lo snodo decisivo dell’incontro: la sua conclusione ha consolidato le certezze di Vacherot, che da quel momento ha alzato ulteriormente il rendimento al servizio, concedendo sempre meno. Sarà dunque il giocatore del Principato ad affrontare il francese Arthur Fils negli ottavi di finale, in una sezione di tabellone inevitabilmente segnata dall’eliminazione a sorpresa del numero uno del mondo, Carlos Alcaraz, sconfitto dallo statunitense Sebastian Korda.
Nel primo set, dopo una fase iniziale di studio, Vacherot cambia ritmo nel quarto game. Insistendo con continuità sul rovescio di Berrettini, il monegasco strappa il servizio all’italiano. La reazione del romano arriva nel settimo gioco, quando concretizza il contro-break approfittando di alcune incertezze dell’avversario sul lato del dritto. Da quel momento, i turni di battuta tornano a dominare e il tie-break diventa l’epilogo naturale. Berrettini accusa subito un mini-break di svantaggio (0-2), ma riesce a rientrare (3-3). Tuttavia, la battuta — meno incisiva rispetto ai turni precedenti — non lo sostiene a sufficienza: Vacherot torna a colpire in risposta (4-3) e difende il vantaggio fino al 7-5 conclusivo.
Nel secondo set, entrambi concedono pochissimo in risposta fino al settimo game. È qui che si consuma il passaggio a vuoto decisivo di Berrettini, che perde il servizio senza conquistare nemmeno un quindici, cedendo il break in modo netto. Vacherot, forte del vantaggio, gestisce con lucidità i turni successivi e chiude 6-4 senza esitazioni.
L’analisi statistica evidenzia con chiarezza il fattore determinante del match: l’efficacia con la seconda di servizio. Vacherot ha ottenuto il 68% dei punti con la seconda, contro il 47% di Berrettini — un divario significativo nell’economia dell’incontro. Un dato ancora più rilevante se si considera l’elevato rendimento di entrambi con la prima: l’italiano ha vinto l’83% dei punti, il monegasco addirittura l’86%. Una differenza che, alla distanza, ha orientato in maniera decisiva l’esito della sfida.