Bergamo, studente delle medie accoltella insegnante a scuola: è grave. Valditara: «Fatto sconvolgente»
Uno studente delle medie, a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, ha accoltellato un’insegnante a scuola, poco prima dell’inzio delle lezioni. La docente, di 58 anni, è in condizioni descritte come molto gravi, ma non in pericolo di vita.
La docente in condizioni gravi, ma non in pericolo di vita
Secondo quanto emerso, il ragazzino ha 13 anni e frequenta la terza media di un istituto comprensivo dove ci sono anche le elementari. Per la docente, che insegna francese, si è reso necessario l’intervento dell’elisoccorso del 118, che l’ha portata all’ospedale Papa Giovanni XXIII per un intervento d’urgenza. I soccorsi sono intervenuti immediatamente.
Investigatori al lavoro per capire le motivazioni dell’aggressione
Sul posto sono intervenuti i carabinieri e gli agenti della polizia locale, che stanno cercando di ricostruire dinamica e movente dell’aggressione, rispetto al quale comunque allo stato attuale si escludono finalità terroristiche. Secondo le ricostruzioni, dopo l’attacco, lo studente è stato bloccato da un altro insegnante e da due collaboratori scolastici, che lo hanno immobilizzato fino all’arrivo dei carabinieri. Al momento, l’episodio risulta essere un gesto isolato, senza il coinvolgimento di altre persone. La scuola ha deciso di far proseguire regolarmente le lezioni.
Lo studente che ha accoltellato l’insegnante bloccato da un altro docente
L’accoltellamento, si legge su Bergamo News, è avvenuto «quando la zona era affollata di studenti e genitori che accompagnano i figli alle vicine scuole primarie», aggiungendo che il ragazzo avrebbe avvicinato l’insegnante all’estero della scuola per poi colpirla nell’atrio.
Valditara: «Fatto di gravità sconvolgente»
«Quanto accaduto è un fatto di una gravità sconvolgente. Esprimo innanzitutto la mia forte vicinanza alla docente, ai suoi famigliari, alla scuola», ha commentato il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, che in queste ore si trova a Parigi per un evento dell’Unesco. Il ministro ha parlato con l’ospedale in cui è ricoverata l’insegnante, ricevendo rassicurazioni sul fatto che «fortunatamente non è in pericolo di vita».
La necessità di approvare subito le norme contro la diffusione delle armi tra i giovani
«Questo fatto dimostra che è necessario approvare rapidamente le nuove, severe norme predisposte dal governo per contrastare la criminalità giovanile e in particolare la diffusione di armi improprie fra i giovani», ha aggiunto Valditara, sottolineando che si tratta di «misure necessarie da accompagnare a quelle che abbiano già avviato nelle scuole sulla condotta e l’educazione al rispetto e che a breve saranno avviate come quella sulla assistenza psicologica».
L’Italia porta l’impegno per la sicurezza degli insegnanti al tavolo Unesco
«Chi lavora per il futuro dei nostri figli non deve correre alcun rischio», ha avvertito ancora il ministro, spiegando che porterà il tema e il caso anche al tavolo della riunione globale dei ministri dell’Istruzione convocata dall’Unesco in corso a Parigi. «L’Italia è membro attivo e partecipe del Comitato di Coordinamento e condivide la responsabilità di decidere le priorità e le politiche educative a livello mondiale. Purtroppo, la violenza nelle scuole non è solo un grave problema nazionale», ha chiarito Valditara, ricordando che «ieri in Messico due insegnanti sono stati uccisi da uno studente e violenze si registrano sempre più frequentemente in tante parti del mondo contro il personale scolastico. Con il direttore generale dell’Unesco pensiamo serva una riflessione più generale sulla violenza nelle scuole legata anche all’uso dei social».
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