Loic Meillard comanda lo slalom di Lillehammer. Manche deludente per Sala e Vinatzer
Un eccellente Loic Meillard ha chiuso al comando la prima manche dello slalom maschile valevole per le Finali della Coppa del Mondo di sci alpino 2026. Sulla pista di Hafjell (con la tracciatura di Matteo Joris, allenatore degli svizzeri, che ha proposto una discesa dai due volti, con una fase conclusiva molto filante) si andrà ad assegnare la Coppa di specialità nel corso della seconda manche (il via è fissato alle ore 13.30) con ancora 4 atleti, sulla carta, in lizza per il successo finale.
Loic Meillard ha chiuso in vetta con il tempo di 57.92. Lo svizzero, sceso con il pettorale numero 2, ha messo in mostra una sciata che, forse, non ha rubato troppo l’occhio , ma è risultata decisamente efficace, tanto da rifilare distacchi pesanti a tutti i rivali. Il più vicino, dopotutto, è il norvegese Henrik Kristoffersen che si ferma a 67 centesimi di distacco, perdendone ampia parte già nel settore iniziale, mentre è terzo il suo connazionale Timon Haugan a 79, a sua volta lento in avvio.
Quarta posizione per il francese Clement Noel a 1.03 dalla vetta dopo una manche tutto sommato brillante visti gli alti e basse di questa annata. Quinto il brasiliano Lucas Pinheiro Braathen a 1.15 senza aver mai ingranato la giusta marcia su un pendio che, evidentemente, non esalta le sue qualità. Sesta posizione per il norvegese Atle Lie McGrath a 1.65 al termine di una discesa ampiamente insufficiente con errori assortiti specialmente nella prima parte più tecnica. Lo scandinavo prova a difendere con i denti il suo vantaggio nella classifica di slalom che lo vede a +41 su Braathen, +77 su Noel e +99 su Kristoffersen. Settimo posto per l’austriaco Michael Matt a 1.72, ottavo per il finlandese Eduard Hallberg a 1.88, quindi nono lo svizzero Tanguy Nef a 2.09, mentre completa la top10 l’austriaco Fabio Gstrein a 2.39.
Manche da dimenticare per i due azzurri. Tommaso Sala ha chiuso in 14a posizione a 2.89 da Meillard dopo una discesa nella quale non ha mai trovato il giusto ritmo. Fa addirittura peggio Alex Vinatzer che non va oltre la 17a con un distacco notevole di 3.45. L’altoatesino è apparso timoroso sugli sci ed è risultato lontanissimo dai migliori. Dopo aver perso un secondo nel primo tratto ed essere arrivato a 2.03 a metà pista, nella parte conclusiva non ha saputo reagire e ha continuato a lasciare decimi sulla neve.