Matilde Villa: “Ho subito ritrovato il tiro, serve fiducia dopo l’infortunio. Capobianco ispira le giocatrici”
È il talento più puro di un movimento in nettissima crescita che di recente ha conquistato una bellissima qualificazione ai Mondiali. L’Italia del basket al femminile attende Matilde Villa, playmaker della Reyer Venezia, classe 2004 e reduce da un bruttissimo infortunio. L’azzurra è stata intervistata da OA Sport in Talent Zone.
Di recente l’esperienza di portare la torcia paralimpica: “Portare la fiamma è stata veramente un’emozione unica: non me lo sarei mai aspettato di riuscire a fare questo, è stata una grandissima opportunità e, veramente, quando portavo quella fiamma non pensavo che potessi provare così tante emozioni, quindi è stato veramente bellissimo”.
Momento di stop per i campionati per le qualificazioni ai Mondiali in chiave nazionale: “In questi giorni, visto che per noi che non eravamo in Nazionale era un po’ un momento di stop, sono riuscita un attimo ad allenarmi, a fare individuali, a restare in forma per l’ultimo sprint finale della stagione e poi ovviamente sono stata qui a guardare la Nazionale: stavo facendo il tifo, come tutti, per sperare il Mondiale a settembre. Speranza riuscita”.
Sulla qualificazione agguantata: “Ovviamente ero felicissima per tutte. Ho scritto in primis alle mie compagne di Venezia, che erano in tantissime in Nazionale, quindi ero felicissima per loro in primis perché le vivo quotidianamente; e poi ero felice proprio per la Nazionale perché hanno giocato veramente benissimo, hanno fatto un bellissimo percorso con la giusta mentalità e sono riuscite a raggiungere il Mondiale”.
La crescita delle azzurre: “Penso che quello che ci accomuna tutte sia il cuore, nel senso che tutte vogliamo raggiungere un obiettivo, ed è l’obiettivo comune di ottenere dei buoni risultati con quella maglia. Tutti, comunque, quelli che iniziano a giocare a basket hanno il sogno di indossare quella maglia, quindi penso che, una volta che la indossi o vedi una persona che la indossa, fai il tifo a prescindere, sia che tu sia in campo sia che tu stia fuori. Capobianco è un grandissimo allenatore che riesce proprio a ispirare le sue giocatrici e penso che l’atteggiamento che hanno tutte in campo sia anche merito suo, perché riesce a trasmettere i valori. E comunque, anche quando mi sono infortunata, mi è stato molto vicino, mi chiedeva come stavo, e quindi sono molto felice e spero di indossare la maglia della Nazionale anche io”.
Parlando dell’infortunio: “Avendo in squadra anche tante giocatrici che hanno già affrontato certi tipi di infortuni, ho cercato di ispirarmi un po’ a loro, di parlare con loro, chiedere aiuto. Poi, come ha detto lei, penso che faccia parte dello sport avere degli infortuni: purtroppo succedono e non puoi farci niente. Quindi ho cercato soltanto di stare lì con la testa e cercare di controllare quello che alla fine potevo controllare, quindi fare al meglio la riabilitazione, essere positiva, perché non è facile vedere le altre giocare e avere quella fiamma dentro che dice ‘voglio essere lì con loro’. E quindi ho cercato di prendere spunto da loro”.
Ora che è tornata in campo: “Quello che ho ritrovato immediatamente è il tiro, perché forse, anche quando non ero ancora in grado di fare i cambi di direzione e tutto, è la prima cosa che sono riuscita ad allenare. Alla fine, anche banalmente mettendomi seduta su una sedia, tiravo, quindi è quello che ho ripreso prima. Poi, secondo me, la cosa più difficile è soprattutto la testa: quando dicono che più che il fisico è difficile riprendere con la testa, è vero. Devi riprendere fiducia in te stessa, il ritmo partita, le varie situazioni, e tanto lo fa la testa, secondo me. Quindi, per me, più giochi, più ti alleni e più queste cose vanno di pari passo”.
A livello di squadra: “Sono veramente grata, perché sono riuscite a darmi l’opportunità di poter giocare le Final Six di EuroLeague. Hanno fatto un grandissimo lavoro. Penso che siamo tutte molto cariche e ci crediamo. Adesso dovremo andare a giocare contro Girona e, da adesso in poi, saranno tutte partite intense e toste. Sicuramente noi ci crediamo, quindi andremo lì, ci prepareremo al meglio e daremo tutto quello che abbiamo. Adesso abbiamo proprio lo sprint finale, perché anche in campionato partono i playoff e sono tutte partite veramente intense e importanti, tutte contano. Dovremo trovare tutte le energie possibili per arrivare al miglior risultato possibile”.
Sui Mondiali: “Secondo me possiamo fare veramente molto bene e abbiamo comunque davanti un mese di raduno ad agosto per prepararci. Sicuramente la cosa bella di questa Nazionale è che ci mette sempre il massimo impegno, tutto il cuore, e quando va in campo a volte va anche oltre i propri limiti. Penso che il nostro gioco di squadra e la nostra difesa siano quello che ci porterà avanti. Ovviamente abbiamo tante cose su cui poter lavorare. Io non so veramente dove potremo posizionarci, ovviamente sono sempre positiva, quindi spero che potremo ottenere il miglior risultato possibile. Mi auguro il meglio per la Nazionale”.