Auto, moto, elettronica: i pavesi spendono più della media dei lombardi
Pavia.Le famiglie pavesi continuano a spendere più della media lombarda in auto, moto ed elettronica. Anche in un anno segnato dal rallentamento dei consumi legati ai beni durevoli.
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Nel 2025, secondo l’Osservatorio Annuale Consumi di Findomestic, la spesa in provincia di Pavia si è attestata a 851,5 milioni di euro, in calo del 2,8% rispetto al 2024, ma con una spesa media di 3.367 euro per famiglia, superiore a quella regionale. Per beni durevoli si intendono gli acquisti destinati a durare nel tempo, come auto, moto, elettrodomestici, mobili, telefoni, computer e televisori. A frenare sono stati soprattutto i comparti della mobilità, mentre casa e tecnologia hanno mostrato segnali di maggiore tenuta.
Come spendono i pavesi
Nel dettaglio, a Pavia le auto nuove valgono 213 milioni di euro e segnano un arretramento dell’8,5%. Le auto usate totalizzano 279,7 milioni e calano in modo più contenuto (-0,6%). Più marcata la discesa dei motoveicoli, che si fermano a 22,6 milioni con un -13,8%, una delle contrazioni più intense registrate in Lombardia. Sul fronte opposto, alcuni comparti mostrano segnali di resistenza. Gli elettrodomestici raggiungono 59 milioni di euro e crescono dello 0,7%. I mobili toccano 181,4 milioni e aumentano anch’essi dello 0,7%, uno dei risultati migliori a livello regionale. L’information technology sale a 21,3 milioni con un più 0,2%, mentre la telefonia si ferma a 60,8 milioni e arretra dello 0,8%. Più netta la flessione dell’elettronica di consumo, che vale 13,7 milioni e perde il 5,4%.
Nonostante il calo complessivo, Pavia mantiene una spesa media familiare superiore alla media lombarda. Nel 2025 si attesta infatti a 3.367 euro per famiglia, valore che colloca la provincia al settimo posto in regione, pur con un calo del 3,4%. È un dato che segnala una capacità di spesa ancora elevata nel confronto interno lombardo, ma anche un rallentamento che si inserisce in una tendenza più ampia.
La situazione in Lombardia
In Lombardia, infatti, la spesa complessiva per beni durevoli si è attestata a 15,4 miliardi di euro, in flessione del 2,4% rispetto al 2024. Il calo è leggermente meno pesante di quello del Nord-Ovest (-2,6%), ma più alto della media nazionale (-2,1%). La regione resta comunque il primo mercato italiano per consumi di beni durevoli e mantiene la leadership in tutti i principali comparti osservati. A pesare è soprattutto la frenata della mobilità. Gli acquisti di auto nuove da parte dei privati valgono 3,7 miliardi e arretrano del 7,3%, mentre le auto usate arrivano a 4,78 miliardi e restano quasi stabili (-0,1%). I motoveicoli si fermano a 485 milioni con una caduta del 12,7%.
Diversa la situazione dei beni per la casa e della tecnologia. Gli elettrodomestici totalizzano 1,17 miliardi di euro e crescono dello 0,7%. I mobili raggiungono 3,39 miliardi e salgono dello 0,3%. L’information technology tocca 445 milioni e torna a crescere dell’1%. La telefonia vale 1,12 miliardi e cala dell’1,1%, mentre l’elettronica di consumo si ferma a 290 milioni con un -4,2%.
«Nel 2025 la flessione della spesa delle famiglie lombarde in beni durevoli è determinata soprattutto dalle difficoltà del comparto mobilità, mentre i mercati del settore casa, mobile e tecnologia, confermano una sostanziale tenuta», commenta Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio Findomestic. Aggiungendo che «a pesare sul risultato complessivo è soprattutto il rallentamento della domanda di auto nuove» e che «non sono bastati i tardivi incentivi a stimolare le famiglie, alle prese con un potere d’acquisto ridotto rispetto a qualche anno fa e con un contesto di persistente incertezza». Uno scenario che riguarda tutta la Lombardia, ma che a Pavia sembra a tinte meno fosche, nonostante la crisi.