Monaco avverte Sinner: “Lehecka, quando trova la quadra, è straordinario. Ha i mezzi per metterlo in difficoltà”
Guido Monaco (commentatore tecnico di Eurosport), con la consueta schiettezza, si è espresso sui temi d’attualità del tennis mondiale nel corso dell’ultima puntata di TennisMania, in onda sul canale Youtube di OA Sport. Il focus è stato sulla prestazione di Jannik Sinner contro il tedesco Alexander Zverev, nella semifinale del Masters1000 di Miami. L’azzurro si è imposto col punteggio di 6-3 7-6 (4), prevalendo in una sfida molto combattuta.
“La partita è stata di buon livello, bella ed equilibrata. Per me la forbice è stata ancora piuttosto grande. Se guardiamo al primo set, Sinner ha fatto il break e lo ha gestito senza patemi. Al sorteggio Zverev ha scelto di rispondere: questo non è un gran segno di fiducia, perché teme di prendere un break subito, a freddo. Però in questo modo ti metti in condizione di giocare sotto nel punteggio. La scelta è stata discutibile“, ha osservato Monaco.
“Il vero dato che deve dare fiducia a Zverev è che Sinner ha giocato una ventina di punti in più sulla propria battuta. A differenza di Indian Wells, il tedesco non si è sciolto nel secondo set. Ha però giocato la palla break in maniera molto passiva, da ‘vecchio’ Zverev. Quello è il suo vero rimpianto della partita. Poi lo smash l’ha indirizzata nel tie-break“, la sottolineatura del commentatore tecnico di Eurosport.
“Sinner sempre più convinto e Terminator come siamo abituati a vederlo. Io resto convinto che Michelsen sia stato una partita più dura rispetto a quella di Zverev. Lehecka, quando trova la quadra, è un giocatore che io reputo straordinario. Un problema alla schiena lo ha condizionato tanto. In inverno si è reso conto che non gli bastava più vivacchiare. Mi sembra un giocatore più evoluto, che si prende un po’ più di margine. Ha una straordinaria potenza nei suoi colpi, a partire dal servizio. Se ci basiamo sul passato, facciamo un errore. Può creare problemi a Sinner in finale? Sono curioso: non gli mancherebbe il potenziale per farlo“, la previsione di Monaco in vista della finale di Miami tra l’azzurro e il ceco Jiri Lehecka.
E in chiusura ha aggiunto: “Io penso che quando Sinner si tocchi, come ad esempio sul fianco, sia una sorta di tic che lui ha sviluppato nei momenti in cui si sente più affaticato, è un suo modo per testarsi. Parlare di una partita con Jannik da 15 ace e Zverev 5 sembrava impossibile qualche tempo fa, invece sta diventando una costante. Lehecka ha concesso 9 palle break nel torneo e le ha annullate tutte. E’ vero che il tabellone si è aperto molto, ma di sicuro ci arriva fisicamente con grandi energia e fiducia“.