MotoGP, Fabio Quartararo durissimo sulla Yamaha: “Il team non ha idee su come migliorare la moto”
Il Gran Premio degli Stati Uniti, terzo appuntamento del Mondiale di MotoGP 2026 ha rappresentato il punto più basso della storia recente della Yamaha. Senza mezzi termini. La scuderia nipponica, infatti, ha messo in mostra una prestazione disastrosa dal punto di vista tecnico, con le proprie moto che hanno chiuse, tutte, nelle ultime posizioni tra quelle che hanno potuto raggiungere il traguardo. Il migliore al traguardo è Toprak Razgatlioglu, 15° a 25.5 secondi dalla vetta. Alle sue spalle, in fila, Jack Miller a 26.3, Fabio Quartararo a 27.1 e un derelitto Alex Rins a 38.7.
Un andamento che non ha scusanti ma, di pari passo, molte spiegazioni. Prova a cercare anche Fabio Quartararo, un pilota che sta vivendo annate totalmente da dimenticare per una M1 che rimane lontana anni luce dai migliori. “Non mi aspettavo che la gomma si degradasse così. Non lo so. Stavo facendo attenzione alla gestione ma si è improvvisamente degradata. In termini di passo, me lo aspettavo all’inizio, ma non così. Penso che non si debba trarre nulla da una gara come questa. Facciamo davvero fatica la domenica, la moto cambia molto”. (Fonte: Motorsport.com)
La frustrazione è evidente: “Cerco di fare cose un po’ diverse, di provare cose in gara, perché alla fine eravamo talmente lontani dagli altri che potevo provare qualche piccolo dettaglio. Ma si è visto che non funziona. Ora abbiamo quasi un mese di tempo prima di Jerez. Mi aspetto già che sia molto lunga, come attesa. Il team non ha davvero idea di come fare per migliorare tutte le difficoltà che abbiamo con la moto. Ma penso che mentalmente bisogna restare abbastanza tranquilli. Abbiamo una gara in meno ora, rispetto al programma iniziale, e abbiamo un mesetto di riposo, quindi farà bene per staccare completamente”.
Il pilota nativo di Nizza, dopo anni nei quali ha sbattuto contro un muro, rappresentato dai tecnici della Yamaha, si chiama fuori: “Ora cerco di tenermi un po’ lontano dallo sviluppo perché penso di aver già detto ciò di cui abbiamo bisogno e cosa devono fare, ma non lo ripeterò ogni volta. Penso che ora sappiano quello che ho detto io e gli altri piloti. È tutto. Il motore V4 a Le Mans? Non lo so. Non ho davvero informazioni su ciò che sta arrivando, ma è certo che servirà qualcosa di grosso”.