Superbike, Bulega ha avviato una cavalcata trionfale? Lecuona e Oliveira inseguono, e non molleranno
Nicolò Bulega ha fatto 6 su 6, firmando l’hat-trick anche a Portimao dopo aver già dominato la scena a Phillip Island. È un fatto significativo, perché tanto è cambiato tra l’Australia e il Portogallo, eccezion fatta per l’identità di chi è passato per primo sotto la bandiera a scacchi. Il ventiseienne emiliano sta confermando con i fatti il ruolo al quale era atteso alla vigilia della stagione.
Bulega è stato investito del ruolo di Campione del Mondo in pectore prima ancora dell’inizio del Mondiale. Non poteva essere altrimenti, considerato il rendimento espresso nel 2025. Un onore, ma anche un onere e un fardello. Perché chi entra Papa in conclave, spesso ne esce Cardinale. Siamo ancora lontani dalla fumata bianca, però diciamo che le votazioni preliminari indicano una tendenza ben chiara.
Sono cambiati gli avversari di Nicolò e viene da pensare che quelli tenuti a bada in terra lusitana possano essere quelli da temere maggiormente da qui a Jerez de la Frontera. Iker Lecuona e Miguel Oliveira si sono messi alle spalle una sofferta tappa australiana, attestandosi castamente al secondo e al terzo posto sull’autodromo portoghese. Viceversa, Axel Bassani è tornato nei ranghi dopo prestazioni down under eccezionali.
È lunga, la stagione. Chiaramente, Bulega è partito come meglio non poteva e ha già un cospicuo margine di vantaggio sugli inseguitori. Però non è certo il momento di festeggiare. Un cuscinetto di 56 punti sul compagno di squadra è importante, ma non decisivo. Come potrebbe esserlo, quando sono andati in archivio solamente due dei dodici weekend in programma? Dunque, ritenere il Mondiale già chiuso è prematuro.
Di sicuro ci sono tutti i presupposti affinché l’emiliano possa emulare Max Biaggi, diventando il secondo italiano a laurearsi Campione del Mondo fra le derivate di serie dopo il romano, che però conquistò i due titoli a fine carriera. Al contrario, una potenziale affermazione iridata di Bulega rappresenterebbe verosimilmente il biglietto da visita con il quale Nicolò potrebbe presentarsi in MotoGP nel 2027.
È ancora presto per pensarci, prima c’è da mettere il gatto nel sacco. Anzi, i gatti, in quanto Lecuona e Oliveira si annunciano felini che faranno di tutto per graffiare le mani di chi ha tutta l’intenzione di rinchiuderli in un contenitore di iuta. Allora, sguardo già volto verso Assen, con la quale Bulega ha un conto aperto. Il round neerlandese è stato quello che, con il senno di poi, ha spostato gli equilibri del 2025. Quest’anno, invece, potrebbe dare il là a un’ipotetica cavalcata trionfale. Se ne riparlerà fra tre settimane.