Italia, niente ripescaggio per i Mondiali. L’Iran ci sarà, e le chance erano comunque prossime allo zero
I playoff mondiali si confermano stregati per la Nazionale italiana di calcio, che esce nuovamente di scena agli spareggi fallendo per la terza edizione consecutiva la qualificazione alla Coppa del Mondo. Dopo la Svezia (doppio confronto) nel 2017 e la Macedonia del Nord (sfida secca in casa) nel 2022, questa volta è stata la Bosnia ad eliminare gli Azzurri al termine di una sfida drammatica conclusasi ai rigori in quel di Zenica.
L’unica speranza dell’Italia di accedere alla fase finale del Mondiale è legata adesso ad un improbabile (se non impossibile) ripescaggio, anche se il rischio forfait dell’Iran paventato nelle scorse settimane sembra essere sfumato nella giornata di ieri in seguito alle dichiarazioni di Gianni Infantino: “L’Iran parteciperà ai Mondiali e le partite si svolgeranno dove previsto, secondo il sorteggio. Siamo qui per questo. Siamo felicissimi perché è una squadra molto, molto forte, sono molto contento. Ho visto la squadra, ho parlato con i giocatori e con l’allenatore, quindi va tutto bene“, le parole del presidente della FIFA durante l’intervallo dell’amichevole giocata ad Antalya in campo neutro contro il Costa Rica.
“Per noi ciò che più conta sono le regole e i regolamenti della Fifa. Ci atterremo a qualsiasi decisione della Fifa. Ogni Paese ospitante ha preso degli impegni con la Fifa e deve rispettarli. L’incontro con Infantino? Quando ha saputo che stavamo organizzando delle amichevoli è venuto a trovarci di persona, abbiamo avuto una discussione proficua“, ha dichiarato il vicepresidente della federcalcio iraniana Mehdi Mohammad Nabi.
Vedremo dunque come evolverà la situazione nei prossimi due mesi, ma anche nell’ipotesi remota di un eventuale forfait dell’Iran non ci sarebbe la certezza del ripescaggio per l’Italia. Come viene specificato nell’articolo 6 comma 7 del regolamento ufficiale della Coppa del Mondo 2026, sarebbe la FIFA a decidere chi ripescare a propria esclusiva discrezionalità e senza seguire dei parametri specifici.
“Se una federazione partecipante si ritira e/o viene esclusa dalla Coppa del Mondo FIFA 2026, la FIFA deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione e prenderà qualsiasi provvedimento ritenuto necessario. La FIFA potrà decidere di sostituire la federazione partecipante in questione con un’altra federazione“, si legge nel regolamento del torneo. In pole position per il ripescaggio ci sarebbe sicuramente la prima delle escluse del continente asiatico, ovvero gli Emirati Arabi Uniti, mentre gli Azzurri si candiderebbero come alternativa grazie al ranking (il migliore tra tutte le nazionali escluse).