Ultima chiamata per la Lube Civitanova: serve una notte perfetta nei quarti di Champions a casa dello Zawiercie
La Cucine Lube Civitanova si gioca tutto in Polonia, nell’infuocata atmosfera dell’Arena di Sosnowiec, dove giovedì 2 aprile alle ore 18.00 affronterà l’Aluron CMC Warta Zawiercie nel ritorno dei quarti di finale di CEV Champions League. In palio c’è un posto nella Final Four di Torino, ma la strada per i marchigiani è decisamente in salita.
Il 3-0 subito all’andata all’Eurosuole Forum ha infatti spostato con forza l’inerzia della qualificazione dalla parte dei polacchi, che ora potranno gestire due risultati su tre: una vittoria con qualsiasi punteggio o una sconfitta al tie-break basterebbero allo Zawiercie per passare il turno. Alla Lube, invece, serve un’autentica impresa: vincere 3-0 o 3-1 per portare la sfida al golden set e giocarsi tutto in uno spareggio secco.
La gara di andata ha offerto indicazioni chiare, sia sui punti di forza dei polacchi sia su ciò che Civitanova dovrà migliorare per tentare la rimonta. Lo Zawiercie ha mostrato una grande solidità nei fondamentali chiave, a partire da un servizio incisivo e da una gestione molto lucida dei momenti decisivi. Il collettivo guidato da Michal Winiarski ha sfruttato con cinismo gli errori della Lube, mantenendo sempre il controllo del match, soprattutto nel secondo set, dominato con autorità.
Tra i principali punti di forza dei polacchi spicca la qualità e profondità dell’attacco: giocatori come Aaron Russell, Bartosz Kwolek e Bartlomiej Boladz garantiscono soluzioni continue e difficili da contenere. A questo si aggiunge la presenza al centro di Mateusz Bieniek, capace di incidere sia in attacco sia a muro, e una distribuzione equilibrata del gioco orchestrata da Miguel Tavares. Lo Zawiercie è una squadra che sbaglia poco, difende bene e sa colpire nei momenti chiave.
Allo stesso tempo, qualche spiraglio per Civitanova si è intravisto, soprattutto nel terzo set dell’andata, quando la Lube ha avuto anche quattro set point per riaprire la partita. In quella fase si è vista una squadra capace di alzare il livello, soprattutto con Aleksandar Nikolov, principale riferimento offensivo, e con una maggiore efficacia in fase break.
Per tentare la rimonta, Civitanova dovrà partire proprio da lì: ridurre drasticamente gli errori, aumentare la qualità al servizio per mettere sotto pressione la ricezione polacca e trovare maggiore continuità in attacco anche con gli altri terminali, da Loeppky a Bottolo. Fondamentale sarà anche la gestione dei momenti chiave, dove all’andata è mancata lucidità.
Servirà una prestazione perfetta o quasi, perché lo Zawiercie ha dimostrato di essere squadra completa, organizzata e con grande fiducia nei propri mezzi. Ma nel volley, soprattutto in sfide di questo livello, l’inerzia può cambiare rapidamente.