WTA Linz 2026: Andreeva e non solo nello storico torneo austriaco
1987: da questo anno parte la storia del WTA di Linz, uno degli eventi indoor più conosciuti e apprezzati del circuito femminile. Una storia che, a lungo, ha portato diverse giocatrici di grande livello alla vittoria, da Jana Novotna fino a Jelena Ostapenko passando per le tante vincitrici Slam o numero 1: Mary Pierce, Lindsay Davenport, Justine Henin, Amelie Mauresmo, Maria Sharapova, Ana Ivanovic, Petra Kvitova, Victoria Azarenka, Angelique Kerber, Karolina Pliskova, Coco Gauff, Aryna Sabalenka. In sostanza, una larga fetta del tennis moderno. Nel 2018 vinse Camila Giorgi, in quello che fu l’anno migliore della sua carriera (più anche del 2021).
Quest’anno niente italiane, a causa della compresenza della Billie Jean King Cup, ma un campo partenti decisamente di livello con la russa Mirra Andreeva (con wild card) che fa da numero 1 del seeding e cerca di girare un’annata che, dopo Adelaide, non è andata esattamente nella direzione voluta (mai oltre i quarti). Tre delle prime quattro teste di serie sono russe, e di queste Ekaterina Alexandrova arriva per difendere il titolo. A concorrere c’è anche Clara Tauson, la danese che finalmente si è stabilizzata nelle 20, ma anche l’impossibile imprevedibilità di Ostapenko fa capolino in terra austriaca.
Diverse le vincitrici Slam al via: Barbora Krejcikova, la già citata Ostapenko, Emma Raducanu e, con ranking protetto, Pliskova, che se non può più lottare per i titoli di spicco, è ancora comunque in grado di mettere insieme prestazioni di ottimo livello. Ma la curiosità non è solo per loro: c’è anche, nella quota di casa, Lilli Tagger, ben nota per il suo rovescio a una mano e sotto l’ala protettrice di Francesca Schiavone.
E poi, naturalmente, c’è una delle giocatrici più in voga del momento, la filippina Alexandra Eala, che non va forte solo per i pur già buoni risultati sul circuito, ma anche perché, a ogni torneo, arrivano comunità filippine in abbondanza per sostenerla. E, a proposito di nomi nuovi, occhio chiaramente anche a Sara Bejlek, la ventenne ceca che è entrata nelle 40 a febbraio.