Fare di voi stesse una priorità non è egoista
Noi donne abbiamo questa tendenza. Al servizio, al sacrificio, al dono senza riserve. “Domani alle 8 in ufficio”, “Ok capo”. “Mammaaa, non son capace di allacciarmi le scarpe”, “Arrivo amore”. “Mi vai a comprare il panno per pulire i vetri della mia auto”, “Ma certo”. E magari, non sapete a chi far portare i bambini a scuola, oppure dovete consegnare un lavoro urgente. Ma pare che i bisogni degli altri vengano sempre prima dei nostri.
Ma no. È ora di cominciare a dire di no. Di fare di noi stesse la nostra prima e unica priorità. All’inizio sarà scomodo, soprattutto quando non vi siete mai rese una priorità prima, quando siete il tipo di persona che mette le esigenze di tutti gli altri prima delle proprie, quando la felicità è definita da ciò che fate per gli altri e l’avete fatto così a lungo, che vi dimenticate di fare le cose per voi stesse.
Ma se ora, guardandovi allo specchio, un po’ di fastidio lo avvertite, se vi sentite infelici o insoddisfatte e realizzate che non potete incolpare nessuno, se non voi stesse, allora forse è arrivato il momento di fare inversione a U e cambiare direzione.
Concentrandovi costantemente sui bisogni degli altri, avete trascurato i vostri, e banalmente, non avete mai preso le misure o lo slancio per arrivare là dove vi eravate prefissate prima di essere una dipendente, una compagna, una moglie o una madre.
Ma ora state guardando alla vostra vita con occhi diversi e cosa fondamentale, ve ne state assumendo la responsabilità. Certo, vi sentite frastornate e confuse perché state finalmente comprendendo che rendere felici gli altri non vi ha reso felici finora. Questa per voi era una certezza, un pilastro e ora tutto il castello di carte costruito sta crollando. Dovete capire cosa fare e come, ma non avete risposte.
Bene, non abbiamo la formula magica per le mani, ma qualche consiglio accumulato con l’esperienza ci sentiamo di darvelo. Sappiate solo che una donna felice è anche una dipendente, una compagna, una moglie o una madre migliore. E che la strada per la felicità è impervia, ma non impossibile da percorrere: mettetevi in cammino, ora.
Sedetevi e cercate di capire cosa volete, mentre cercate di valutare ed eliminare le cose che non volete. Per esempio, rimuovete certe persone dalla vostra vita: anche se le amate e vi preoccupate per loro, a volte mettere un po’ di distanza tra voi è meglio, ne va del vostro benessere.
I vostri problemi vi immobilizzano: sapete che le cose che volete cambiare nuocciono al vostro essere. Volete trovare una soluzione, ma non sapete come fare. Ebbene sì: state facendo qualcosa che non volete, perché questa scelta vi metterà su un percorso arduo e insidioso, ma alla fine vi riempirà di orgoglio, perché significa che non vi state più accontentando.
Per sbloccarvi, innanzitutto chiedetevi: lo state facendo perché lo volete davvero o perché sentite di doverlo fare e così di non deludere gli altri?
Non sentitevi in colpa ad ammettere che avete bisogno di una pausa o siete solo stanche e dovete rilassarvi per una buona volta. Se per una volta saltate la lezione di yoga o la palestra, non succede nulla. Se per una volta, non avete voglia di sentire le continue lamentele della vostra migliore amica, non succede niente. Se per una volta, chiamate vostra madre e le chiedete di guardare vostro figlio, perché le poppate e le notti in bianco a vegliarlo vi stanno esaurendo, non succede niente. Se per una volta, non avete voglia di fare sesso con vostro marito, dopo una giornata infernale, non succede niente.
Volete finalmente assumervi la piena responsabilità di ciò che provate per voi stesse, quindi non permettere agli altri di definire il vostro valore personale. Tradotto: state ponendo fine a quelle relazioni che persistono e hanno situazioni in sospeso perché non potete continuare a dare possibilità a persone che non le meritano. Per esempio, basta rispondere a qualcuno del passato che ritorna. Perché? Perché non si preoccupa che quello che sta facendo potrebbe ferirvi e perché non avrebbe dovuto andarsene, in primo luogo.
Smettetela di voler andare a fondo nelle cose: molte persone danno per scontato il rapporto, che voi ci siate sempre e per sempre, quindi non si impegnano tanto quanto voi per farlo funzionare. Basta cercare gli altri per prime, anche con un semplice messaggio: per una volta, non potrebbero essere gli altri a cercare voi? E non abbiate paura di rimanere sole: davvero, meglio rimanere sole che circondate di parassiti.
State lasciando andare quella persona, anche se vi interessa per davvero: bene, era ora. Sembra brutale, ma è così. Avete capito finalmente che non potete trasformarla nella persona che volete che sia, quindi volete conservare energie e tempo per cause più nobili. Certo, questo comporta dolore: permettetevi di crollare, piangere e cadere completamente a pezzi perché va bene non avere le risposte, va bene essere incerte, essere ferite e non sapere come uscirne. Lasciate uscire tutte le emozioni che avete represso: vi sentirete più forti e non deboli, come avreste immaginato.
A volte ci vuole forza per ottenere la vita che avete sempre desiderato, ma non mollate: avete realizzato che la vita che state conducendo in questo momento non è quella che vi rende felici, quindi qualcosa deve cambiare. Perciò, state facendo un passo verso uno stile di vita completamente diverso a cui voi o gli altri eravate abituati.
Anche se ci saranno domande sul perché lo state facendo e le persone dubiteranno di voi e disapproveranno, voi sapete che lo state facendo per voi. Non dovete dare spiegazioni. E soprattutto, vi avvertiamo: il vostro nuovo atteggiamento nei confronti della vita allontanerà qualcuno, il quale vi vorrebbe indietro nella vecchia versione. Pazienza, forse queste persone vi amavano proprio per come sapevate adattarvi ai loro bisogni. Ma ora dovete adattarvi ai vostri e chi saprà accettare questo, saranno le relazioni vere, quelle di cui non dovete fare a meno.
Non è egoista voler essere felici e voler avere una vita di cui essere davvero entusiaste: è essenziale. State imparando a lasciar andare qualcosa o qualcuno perché lo avete ormai superato e anche se i bei ricordi risiedevano lì, non potete continuare a guardare indietro. State valutando la vostra vita e le vostre scelte, definendola esattamente per quello che è. Gli errori, i fallimenti, le cose di cui vi vergognate.
Ma la vera novità è che invece di autocommiserarvi, state imparando qualcosa. Crescete, vi perdonate, tanto quanto perdonavate agli altri le loro mancanze. Infine, vi state rendendo conto che non potete forzare le cose, che si tratti di relazioni o di uno stile di vita. Ci state mettendo il massimo sforzo, ma accettare che alcune cose non vanno come volete, vi fa sentire più libere e leggere.
Quindi, una volta che vi rendete conto di non essere dove vorreste essere, trovate il coraggio di cambiare rotta, perché le persone non sono destinate a stare nello stesso posto facendo la stessa cosa per sempre, soprattutto se non le rende felici.
Quando una pianta non prospera e cresce nel modo in cui dovrebbe, non incolpate la pianta, ma semplicemente la spostate per trovarle un ambiente sano e adatto a lei, giusto? Ecco l’approccio da adottare anche per la nostra vita.