Allarme omofobia: meno male che c’è «Un Posto al Sole» (che fa, davvero, Servizio Pubblico)
«Lasciate in pace la signora», dice Vittorio nel tentativo di salvare Carla dalla morsa di un gruppo di omofobi. ›Ah, perché lei sarebbe una signora? Aspetta un attimo che controllo», risponde uno di loro avvicinandosi a Carla e cercando di infilarle le mani sotto il vestito, tastare il sesso per sfregio e divertimento. È questa una delle scene più forti andata in onda lunedì 18 novembre in Un posto al sole, la popolare soap opera di Raitre che ha sempre avuto un occhio di riguardo verso i temi di stringente attualità. Primo fra tutti l’omofobia, una piaga che Upas ha già trattato in passato e che torna più forte di prima grazie al nuovo personaggio interpretato da Vittoria Schisano, che nella storia interpreta Carla Parisi, il papà di Alex e Mia diventato, nel frattempo, una donna.
Il pubblico a casa trattiene il respiro, cerca di capire in che maniera si risolverà la vicenda e, soprattutto, se l’intervento di Vittorio, che passava di lì e interviene appena capisce che Carla è in difficoltà, oggetto della derisione di un branco solo per essere «diversa» da loro, servirà a qualcosa. Per fortuna gli omofobi si dileguano, non prima, però, di aver regalato ai due un bel livido sulla faccia che cercano di tamponare con il ghiaccio una volta a Caffè Vulcano. Il vaso, però, è ormai scoperchiato ed è per questo che Vittorio decide di raccontare la sua brutta esperienza, quella che nessuna persona omosessuale o transessuale dovrebbe mai vivere in vita sua, nel programma radiofonico che conduce insieme a Michele Saviani. «Ho assistito all’aggressione vigliacca nei confronti di una persona che ha fatto una scelta per sé stessa che gli altri non condividono: un uomo che ha deciso di diventare ciò che sentiva di essere, ovvero una donna. E per questo non può andare in un bar, al supermercato, non può camminare tranquilla per strada. Solo perché ha fatto una scelta che non cambia niente del suo valore come essere umano».
Parole dense di significato che gli valgono il plauso degli spettatori, che intanto fanno salire l’hashtag di Un posto al sole in cima ai Trending Topic di Twitter, e che, dopo il coming out di Sandro e la sua storia d’amore con Claudio, confermano l’intenzione della soap di Raitre di «rieducare» il pubblico tenendo viva l’attenzione su temi che passano troppo spesso in sordina, come se fossero di poco conto. A intervenire sulla questione è anche la stessa Vittoria Schisano, che affida al suo profilo Instagram un pensiero molto profondo sulla vicenda: «Interpretare questa scena è stato molto faticoso, riguardarla fa ancora più male, denunciare episodi di bullismo così forti, volgari, schifosi è un dovere. Sono una persona fortunata circondata di stima e di amore ma, purtroppo, queste scene non sono sempre e solo fiction. All’età di 12 anni ho vissuto lo stesso episodio per ben due volte e vi assicuro che, pur se è passato molto tempo, il senso di impotenza e di paura ti resta addosso per sempre. Pensateci bene prima di prendere in giro la vostra compagna di banco perché troppo grassa o il ragazzino in prima fila perché indossa i pantaloni rosa, ci sono persone che reagiscono e trasformano la paura in forza, altre, purtroppo, che ancora oggi si tolgono la vita per un video che qualche imbecille ha messo in rete». Perché Un Posto al Sole è un prodotto da Servizio Pubblico e questo è innegabile.