Diritti TV, la Lega Serie A dà l'ok alla vendita per prodotto: base d'asta 1,1 miliardi. Rischio di due abbonamenti
Ha preso il via l 'assemblea della Lega Serie A chiamata ad approvare i pacchetti, con i relativi prezzi minimi, per commercializzare i diritti tv del campionato. In mattinata si è conclusa la quattro giorni di trattative private a cui hanno preso parte Mediapro, Sky, Mediaset, Tim, Perform e Italia Way.
In base alle indicazioni degli operatori, i club sceglieranno il modello di vendita ideale per provare a massimizzare i ricavi, eventualmente modificando i due schemi di partenza (per
prodotto e per piattaforma) illustrati nel bando, in cui si dava una valutazione complessiva dei diritti tv di 1.1 miliardi di euro.
15.29 - Ha prevalso lo schema di vendita per prodotto , anzichè per piattaforma, nell'assemblea della Lega Serie A, che ha approvato all'unanimità i pacchetti per
commercializzare i diritti tv. Alla luce delle trattative con gli operatori concluse in mattinata, i club hanno puntato sulla vendita per prodotto. I pacchetti saranno pubblicati attorno alle 18 sul sito della Lega . A quanto filtra, sono tre i pacchetti principali, oltre a
quelli accessori, e il prezzo minimo complessivo dovrebbe essere confermato di 1.1 miliardi di euro
(ansa)
19.43 - Per guardare le dirette in tv o sul web dell'intera Serie A saranno necessari almeno due abbonamenti diversi, salvo accordi commerciali fra gli operatori licenziatari . Lo prevede in sintesi il bando della Lega: in vendita tre pacchetti con esclusive per prodotto ma nessun operatore può acquistarli tutti. E' prevista però la possibilità da parte del licenziatario di uno o due pacchetti, di ritrasmettere le proprie partite sulla piattaforma di un altro broadcaster attraverso accordi commerciali. Gli highlights saranno disponibili in chiaro prima sul web che in tv. Il bando vieta la trasmissione delle azioni migliori e dei gol del campionato prima delle 22 di domenica sulle tv non a pagamento. Questo pacchetto non esclusivo sarà in vendita entro giugno, come quello per gli highlights destinati al web, da trasmettere 3 ore dopo la fine della partita. Resta salvo il diritto di cronaca per la trasmissione dei gol durante i tg.
(ansa)