Pazienza e blitz a sorpresa, l’arte della guerra per Rohani
Avvolto nell’abito scuro del clero sciita, la barba grigio fumo, il turbante bianco dei religiosi che non appartengono alla famiglia del profeta Maometto. Si presenta così il presidente iraniano Hassan Rohani all’Assemblea generale delle Nazioni unite. Non degna di uno sguardo la signora che lo accompagna al podio dove terrà il suo discorso. In ventitré minuti, non accennerà un sorriso. Attacca «gli Stati uniti e i sionisti per l’occupazione di Gerusalemme e delle alture del Golan», ricorda le vittime palestinesi … Continua
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