Frutta, stagione da dimenticare: produzione in calo fino al 30% in Oltrepo
VAL DI NIZZA. Per la frutta un'annata da dimenticare. Colpa delle gelate di fine marzo e dei primi giorni di aprile che hanno causato gravi danni a tutto il settore. Dalle ciliegie alle pesche, dalle albicocche alla mele si registra in un calo generale variabile tra il 20 ed il 30 per cento in tutta la valle Staffora e Nizza, zone particolarmente vocate per la frutticoltura. E gli agricoltori dell'Oltrepo si mettono le mani tra i capelli chiudendo un altra stagione con l'ago della bilancia che punta dritto verso il segno rosso.
«Una brutta partenza»
«La stagione - spiega Aldo Agosti dell'azienda agricola Valle Nizza che ha la propria sede alla frazione Moglie di Ponte Nizza - è partita subito male. Nel periodo della fioritura dell'albicocco, tra marzo ed aprile, abbiamo assistito ad una serie di gelate notturne che hanno causato l'azzeramento del raccolto. Un danno incredibile. Il gelo ha intaccato in maniera netta anche le pesche dove il raccolto è stato inferiore, rispetto agli altri anni, del 30-40 per cento. Fortunatamente però - continua Agosti - pur in presenza di una minor quantità di pesche siamo riusciti a venderle bene con un incremento del prezzo del 15-20%: questo ci ha permesso di recuperare, almeno in parte, la produzione inferiore».
Mele, poche ma ottime
Capitolo a parte per le mele il cui raccolto sta avvenendo proprio in queste settimane. «Oltre al gelo in questo caso dobbiamo fare i conti con alcuni temporali che erano accompagnati dalla grandine - spiega ancora Aldo Agosti - e questo ha causato un calo di prodotto pari al 15-20 per cento. Ad una minor quantità di mele però dobbiamo sottolineare che il prodotto è di ottimo calibro e pertanto sia le mele Gala, le Stark, le Renette, le Golden e le Fuji si dovrebbero vendere bene. Ora - dice ancora Agosti - ci auguriamo che a settembre si verifichino i dovuti sbalzi termici che danno colore alle mele specie alla pomella genovese che si coloro di un rosso che la rende unica nel suo genere. Insomma la stagione è stata davvero mediocre senza considerare che le ciliegie sono state anche intaccate da un moscerino di provenienza orientale che le ha rese invendibili».
Gli fa eco Simone Rolandi dell'azienda "La valle della frutta" di Val di Nizza: «A febbraio c'è stato troppo caldo con punte di 20 gradi e le piante hanno anticipato il risveglio. Poi il ritorno del freddo ha causato un danno notevole in particolare per le piante da frutto estive già fiore. I danni maggiori li abbiamo avuti sulle albicocche, le pesche e le ciliegie. Ora ci auguriamo che con le mele la situazione possa migliorare - conclude Rolandi - anche se proprio in questo periodo dobbiamo fare i conti con la cimice asiatica che sta colpendo un po tutte le piante ma in particolare le mele». —