Referendum, soddisfazione M5S e Pd per la vittoria del sì. La Lega: “Sciogliere le camere”
ROMA. Il segretario dem Nicola Zingaretti è «soddisfatto» del risultato del referendum. Come spiegano fonti del Pd, «è confermata la validità della scelta del Pd. Ora avanti con le riforme. Rappresenteremo anche molte delle preoccupazioni di chi ha votato no reputando insoddisfacente solo il taglio dei parlamentari». Il ministro agli Affari Esteri, Luigi Di Maio, lasciando al Farnesina per raggiungere la Camera dei deputati dopo aver appreso la vittoria dei sì al referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari ha osservato: «Oggi è un punto di inizio, non di arrivi. E’ un segnale di avvicinamento della politica ai cittadini. E’ un risultato storico. Ora normalizziamo gli stipendi dei parlamentari. E’ una vittoria del popolo italiano. E’ una riforma che aspettavamo da trent’anni. L’Italia acquista credibilità internazionale in un momento molto difficile». Commenta il presidente dei deputati della Lega, Riccardo Molinari: «I 5 stelle hanno chiesto il voto per il sì finalizzato ad avere istituzioni più efficienti con un Parlamento di solo 600 eletti. Il Popolo sovrano ha scelto. Ora la logica conseguenza sarebbe che si sciogliessero le Camere per sperimentare finalmente l'efficienza conquistata con la riforma. Anche perché sarebbe strano avere un Parlamento non in linea con la Costituzione nella sua composizione e ancora più strano pensare che un Parlamento sfiduciato dai cittadini possa scegliere il prossimo Presidente della Repubblica».
«Vittoria chiara»
«Mi pare che vittoria del Si' al referendum costituzionale sia chiara, anche se in maniera minore rispetto a quello che ci si aspettava. Il No ha raggiunto un risultato inatteso visto il contesto e le condizioni di partenza», afferma il portavoce nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni. «Ora le forze politiche responsabili - prosegue l'esponente di Leu - devono aprire una nuova fase e in cui si possa lavorare agli indispensabili correttivi. A partire da una legge elettorale pienamente proporzionale, per ridurre i danni potenziali di questa riforma».
Esultanza pentastellata
Sostiene il capo politico M5s Vito Crimi: «Adesso proseguiremo con il percorso delle riforme: il prossimo step sarà la legge elettorale. Non c'era bisogno del quorum ma abbiamo comunque superato la maggioranza. Il risultato ci dice di portare avanti questo percorso. Questo era il nostro mandato e continuerà ad esserlo». Per il deputato pentastellato Luigi Gallo «il sì al referendum è una vittoria della democrazia. Siamo in sintonia con il popolo. È finita l'epoca dei tagli alla democrazia con le politiche di austerity. Erano in mille i parlamentari quando hanno tagliato la sanità pubblica, l'istruzione ed hanno privatizzato l'acqua. Adesso il M5S al governo investe con nuovi autobus, nuove scuole e nuovi ospedali, abbiamo chiuso con la politica dell'austerity e stiamo investendo in democrazia. Per questo i cittadini stanno sostenendo le nostre riforme».