Padova, posti di blocco operativi dalle 14. Mercoledì le misure anti assembramento
PADOVA. Padova è pronta a proteggersi dall’ultima ondata, quella prevista per domani, ultimo giorno utile per lo shopping natalizio prima dell’entrata in vigore del decreto del governo che impone il sostanziale lockdown fino al 26. Con ogni probabilità però non sarà riproposta l’ordinanza che bene ha funzionato sabato e domenica, tanto da meritarsi il plauso del professor Andrea Crisanti, perché troppo complicata da applicare in un giorno feriale con gli uffici pubblici aperti. L’ipotesi più probabile, che sarà discussa questa mattina nel corso di un Tavolo tecnico con il questore, è quella di mettere in funzione i varchi dalle 14 in concomitanza con l’entrata in vigore dell’ordinanza Zaia che impedisce di uscire dai confini comunali.
L’appello
A Palazzo Moroni sono convinti che il rigido controllo di questa normativa può essere sufficiente a scoraggiare i temuti assembramenti in centro. «Mercoledì 23 sarà l’ultimo giorno prima di entrare in zona rossa secondo quanto stabilito dal governo», ha detto ieri il sindaco Sergio Giordani, «è ovvio che la nostra attenzione per contenere al massimo gli assembramenti in centro come in tutta la città dovrà quindi rimanere molto elevata. Trattandosi di un giorno lavorativo non riteniamo applicabili le misure di blocco auto che erano pensate in maniera specifica per il fine settimana, ecco perché avvalendoci dell’ordinanza regionale, che non consente lo spostamento tra comuni diversi dopo le 14, attueremo una corposa strategia di controlli». L’obiettivo, proprio come accaduto nel corso dello scorso weekend, è quello di predisporre in tutte le principali arterie di accesso alla città massicci controlli e posti di blocco per verificare il rispetto delle norme ed evitare flussi non consentiti da altri comuni diversi da Padova.
I controlli
Il controllo dei varchi sarà affidato, proprio come sabato e domenica, a tutte le forze dell’ordine impegnate sul territorio: Polizia locale, carabinieri polizia e Guardia di Finanza. «Bisogna fare un plauso a tutti questi agenti che hanno garantito il rispetto delle regole in una situazione non facile, in particolare quella che si era creata sabato mattina», ha detto ieri Diego Bonavina, assessore alla Sicurezza. «Questa mattina», ha poi aggiunto Giordani, «si terrà un tavolo tecnico, presieduto dalle autorità preposte per approntare nel dettaglio le misure. Dobbiamo continuare a proteggere la città e tutelare la nostra salute e questo anche per non vanificare in partenza i sacrifici che attueremo dal giorno dopo e che ci accompagneranno fino al 6 gennaio su decisione del governo. Faccio appello alla responsabilità di tutti che sono certo ci sarà. Per rispetto nostro, di chi abbiamo vicino, dei medici, dei sanitari e delle forze dell’ordine muoviamoci tutti nella più stretta osservanza delle regole previste. Siamo ancora in una situazione di contagi estremamente critica, dobbiamo venirne fuori tutti assieme con buon senso per poi poter ripartire». Anche il prefetto Renato Franceschelli si è detto soddisfatto per come sono andate le cose nel corso del weekend. «È andato tutto bene», ha spiegato, «questa è una città con molti accessi e non è facile controllarli tutti, ma è stato fatto un grandissimo sforzo. L’unica maniera per evitare gli assembramenti è renderli complicati». E per questo, e soprattutto per venire incontro ai tanti che mercoledì devono comunque raggiungere il posto di lavoro, l’amministrazione di Palazzo Moroni sembra intenzionata a iniziare a fare sul serio solo nel pomeriggio dalle 14. Ma, assicurano, da quel momento non ci saranno tolleranze e scatteranno le sanzioni. Nel weekend c’è stato un solo furbetto che ha violato il “posto di blocco” di viale Codalunga. Immediatamente bloccato dai vigili, l’uomo è stato sanzionato con una multa da 400 euro. Per il resto domenica traffico ridotto al minimo anche in prossimità dei varchi d’accesso alla città. Insomma, rispetto a sabato (quando il blocco ha evitato l’accesso in centro di 50 mila auto) domenica si sono viste immagini decisamente diverse. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA