Padova, al Plebiscito nasce uno skate park antidegrado. Costerà 250 mila euro
PADOVA. Sarà uno skate park nel parcheggio del Plebiscito a risolvere la questione legata alla presenza dei nomadi in quell’area. Un’operazione quindi da leggere in chiave antidegrado quella annunciata ieri dall’assessore alla Sicurezza Diego Bonavina. La spesa complessiva sarà di 250.000 euro per la pista che sarà di circa 800 metri quadrati. «In questa maniera possiamo anche risolvere una questione che stava sollevando diverse problematiche nella zona», ha spiegato po Bonavina. In precedenza si era anche pensato anche a una sbarra anti-camper al Plebiscito per inibire l’entrata di roulotte e caravan non autorizzati.
Lo skate park
Ora invece l’amministrazione comunale ha pensato a una soluzione alternativa che permetta anche di dare nuova vita a quella zona. Lo skate park avrebbe dunque il duplice obiettivo di riportare i giovani a vivere quella zona della città e impedire ai camper dei nomadi di sostare in quel parcheggio con le inevitabili polemiche che la loro presenza suscita. «In questo modo», ha aggiunto Bonavina, «risolveremmo anche il problema dell’ingresso di camper e mezzi di quel tipo al Plebiscito. Lì c’è un problema reale e dobbiamo risolverlo il prima possibile. Questa amministrazione ragiona così».
La sicurezza
Anche alla luce anche degli episodi avvenuti nelle scorse settimane, compreso il furto di bibite dal chiosco del baseball, Bonavina aveva già un progetto per le mani che prevedeva la realizzazione di una piccola rotonda già all’ingresso del parcheggio, che permetterebbe agli autobus di raggiungere il capolinea subito a sinistra, mentre impedirebbe l’accesso ai mezzi non autorizzati alti più di 2,20 metri, sia a destra (con delle transenne lucchettate e removibili in caso di grandi eventi) che in avanti. Proseguendo dritto si troverà infatti una sbarra – una sorta di passaggio a livello – che non permetterà quindi di raggiungere le strutture con roulotte, caravan e tir. I tipici mezzi utilizzati dai nomadi, che proprio in quell’area, soprattutto nel fine settimana, vanno a sostare di notte.
La polemica
«Non lo facciamo perché lo dice l’opposizione – aveva spiegato Bonavina – perché in effetti è una questione aperta da un po’ che dobbiamo risolvere». E ora arriverà anche lo skate park per permettere ai giovani di esercitarsi nell’area. Una misura certamente più efficace della sbarra che era stata ipotizzata nel primo tempo. L’incarico di progettazione è stato affidato per 27.000 euro alla Lotti & Partners Studio Tecnico Associato. —
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