Treviso, addio osteria Rosa: al suo posto un condominio
TREVISO. E la città continua a crescere. Mentre due dei più importanti interventi edilizi avviati negli ultimi mesi sono diventati pane per avvocati i progetti non si fermano spinti da un fortissimo interesse delle imprese edili sviluppatosi anche - e soprattutto - sul spinta di un piano casa sempre più sotto la lente di ingrandimento. L’ultimo pezzo di Treviso destinato a cambiare radicalmente i propri connotati di qui a pochi mesi sarà via Tommaso Salsa dove la storica osteria “Rosa” lascerà il posto ad un nuovo condominio di tre piani.
L’affare è già concluso. Le sedie verranno rovesciate sui tavoli a inizio anno, febbraio al massimo, poi bancone e sale verranno sgomberate e gli arredi probabilmente gettati al macero perché l’intero edificio verrà completamente demolito. Addio bar, cucina, corsie per le bocce che da settant’anni animavano il quartiere e da quaranta erano gestiti da Mario Canzian e dalla moglie, diventati nel tempo un punto di riferimento per Santa Maria del Rovere e non solo. «La vendita è già fatta» ammette Canzian, «mi sarebbe piaciuto salutare tutti con una grande festa ma con questa emergenza mi è impossibile, anche perché sarebbero venute oltre mille persone».
L’edificio che sorge lungo via Tommaso Salsa a pochi metri dalla scuole Pascoli è stato rilevato da una società immobiliare padovana che ha già presentato i piani per la sua riqualificazione, o per meglio dire completa rivoluzione. L’osteria, sorta in una vecchia casa contadina, darà spazio a un edificio di quattro piani fuori terra divisi in appartamenti, sette o otto nelle previsioni, di cui un semi attico e un attico. Si chiamerà “Residence Tahiti”, con un richiamo alla Polinesia che forse stride un po’ con il contesto padano ma vuole dare di certo idea di rinnovamento. Gli appartamenti sono già sul mercato, nella vetrina di quella “Arte di abitare” che in città sta guidando altre due importanti operazioni immobiliari: la trasformazione in un residence “verde” della villa Van Den Borre in via del Mozzato, e il completamento della grande lottizzazione residenziale a Sant’Antonino (terreni ex Tognana) chiamata “Le residenze” e composta da diverse palazzine per un altro gran numero di appartamenti.
A spingere la cubatura del futuro “Tahiti” sono stati in parte la volumetria ammessa, e per altra parte (ma i tecnici dicono «minore») i bonus dati dal piano casa che comunque incide qui come altrove.
Ma pare che il futuro residence sia solo uno dei tanti altri colpi di mercato che stanno per attuarsi in città, e non si parla di centro storico ma di immediata periferia, anche a filo mura. Zona ormai richiestissima. —